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Massacro del Circeo - Prestò servizio in una cooperativa del paese dopo la semilibertà
Gianni Guido lavorò a Tarquinia
Viterbo - 28 agosto 2009 - ore 3,00

- Gianni Guido è passato per la Tuscia. Precisamente a Tarquinia.

Reputato dei responsabili del massacro del Circeo, ha lavorato per alcuni mesi in una cooperativa del paese dopo la concessione della semilibirtà, il 30 maggio del 2008.

Nonostante il suo passato, i ragazzi che hanno collaborato con lui ne parlano bene. Ma non sono gli unici. Ne parla bene anche una vicina. Ne parla bene una guardia giurata che lo ha conosciuto. Quasi tutto fosse stato se non cancellato almeno dimenticato.

Nella notte del 29 settembre 1975 uccise una ragazza e seviziato una seconda, insieme ad Andrea Ghira e ad Angelo Izzo. Quest'ultimo ha ucciso di nuovo.

Nel massacro Rosaria Lopez morì. Donatella Colasanti si salvò fingendosi morta nel bagagliaio dell’auto che l’avrebbe riportata a Roma.

Mercoledì 26 agosto Gianni Guido è tornato in libertà.

“Provo pietà per quelle persone, per le famiglie di quelle ragazze, per loro ogni volta che si parla di quella tragedia è una ferita che si riapre”, ha dichiarato una volta libero.

E' stato il suo avvocato Ciardullo a diffondere queste parole. Ora Guido lavora con la Caritas, traduce testi e scrive libri di filosofia.

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