Riceviamo e pubblichiamo - In merito all’articolo apparso sugli organi di stampa avente per titolo “la lingua batte dove il dente duole” a firma del signor Roberto Talotta, riteniamo opportuno, non tanto per dare considerazione a Talotta medesimo, ma per ragioni di chiarezza e di rispetto delle lavoratrici interessate e della pubblica opinione, formulare le seguenti considerazioni, nella piena condivisione di quanto espresso dai rappresentanti EE.LL. Trapè e Corbucci:
1) L’accordo sottoscritto il 20 agosto 2009 riguardante la stabilizzazione delle operatrici dell’asilo nido (la gran parte delle quali è rappresentata dalle scriventi organizzazioni sindacali) lo difendiamo e lo sosteniamo comunque, atteso che garantisce la stabilità del rapporto di lavoro a lavoratrici che per anni hanno vissuto in una condizione di estrema precarietà, considerato l’attuale momento che vive il mondo del lavoro, che vede quotidianamente perdita di posti e atti disperati per mantenerlo.
2) Quanto sopra è stato possibile proprio grazie alla nostra continua e pressante azione sindacale che ha consentito l’individuazione in pianta organica dei posti che si sono resi disponibili per la stabilizzazione di oggi. Altro che “resa incondizionata”.
3) Se in tutto ciò il signor Talotta vede un atteggiamento “scomposto e infuocato” non è certo un nostro problema.
La nostra maggiore preoccupazione è quella di garantire sempre e comunque i diritti dei lavoratori, respingendo qualsiasi critica esclusivamente propagandistica da parte di chi sovente interviene a posteriori su trattative concluse, dando in tutte le circostanze l’impressione di svolgere il ruolo del primo della classe nella vana ricerca di visibilità.
Ricerca di visibilità che si ritrova anche nella nota a firma del Consigliere Talotta (che si allega in copia) avente per oggetto “Richiesta riapertura termini concorsi per asili nido”, che avrebbe ottenuto il solo scopo di aumentare il numero dei partecipanti (altro che garanzia per le lavoratrici che hanno sempre operato nell’asilo).
4) Riguardo all’invito alla cooperazione, la nostra linea e cultura sindacale ci ha sempre permesso e ci permetterà comunque di collaborare con qualsiasi soggetto (politico o sindacale) che abbia interesse a garantire sempre la più giusta dignità dei lavoratori e delle lavoratrici nel rispetto dei singoli ruoli.
Mario Malerba
Cisl - Fp
Angelo Sambuci
Uil -Fpl
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