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| Il vescovo Chiarinelli e don Emanuele Germani, del comitato organizzatore della visita del Papa |
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| Don Flavio Valeri e Immacolata Amalfitano, capo gabinetto della Prefettura |
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- Un evento destinato a lasciare il segno per il nostro territorio, ma allo stesso tempo, un evento per il quale vanno cercate le ragioni profonde.
Il sei settembre s'avvicina e a pochi giorni dalla visita del Papa a Viterbo e Bagnoregio, il vescovo Lorenzo Chiarinelli fa il punto.
“Un fatto che non va banalizzato – osserva – i cui valori sono molteplici, ecclesiale, sociale e culturale”. Circa diecimila i fedeli che assisteranno alla celebrazione eucaristica e all'Angelus a Valle Faul. Suddivisi in settori. Settemila troveranno posto a sedere, gli altri, per lo più giovani, saranno in piedi in fondo.
Previsti spazi per le autorità, malati e portatori d'handicap.
Ognuno accederà con biglietti precedentemente distribuiti (gratuiti) in proporzione a tutte le diocesi. Duemila a Viterbo. I primi inizieranno ad arrivare già dalle sette del mattino, accesso a porta Faul, mentre i viterbesi passeranno da via San Giovanni Decollato, rimessa a nuovo per l'occasione.
Altre cinquemila persone assisteranno alle celebrazioni dal maxischermo posizionato in piazza Martiri d'Ungheria. In entrambe le postazioni, un gran numero di sacerdoti garantirà a tutti i presenti di poter ricevere la Comunione.
A spiegare i dettagli stamani in conferenza stampa don Flavio Valeri e don Emanuele Germani del comitato organizzatore, insieme a Immacolata Amalfitano della Prefettura.
L'arrivo di Papa Benedetto XVI è previsto alle 9 allo stadio Rocchi, dove sarà accolto dalle autorità. A rappresentare il governo, il sottosegretario Letta. Quindi in auto verso il palazzo dei Papi (9.45).
Sul percorso, a porta Fiorentina incontrerà gli sbandieratori, cortei storici e i militari. In piazza San Lorenzo riceverà il saluto del sindaco Marini, mentre ad accoglierlo, oltre alle cinquecento persone presenti, ci sarà la banda cittadina che intonerà l'inno pontificio.
Quindi a Valle Faul (10.45 celebrazione eucaristica e alle 12 Angelus in diretta tv). Da qui si dirigerà alla chiesa di Santa Rosa, nel cui sagrato ci saranno facchini, mini facchini e le loro famiglie. Una visita privata al corpo della Santa e alle 12.45 lo spostamento alla Domus La Quercia. Alle 16.30 visita e preghiera al santuario e alle 17 la partenza per Bagnoregio.
Grazie alla Coldiretti saranno distribuite dodicimila bottigliette d'acqua. In confezioni speciali, con il logo della visita papale, mentre il comitato consegnerà berretti e bandane, oltre al libretto per la celebrazione, il numero della rivista Vita e l'edizione speciale dell'Osservatore Romano dedicata alla visita.
“E' l'incontro con una persona cara – sottolinea il vescovo Chiarinelli – in una città che ha accolto cinquanta papi. La città ha aderito in maniera entusiasta e tutti gli enti si stanno dando un gran da fare.
La visita porta con se una forte valenza culturale, fede e ragione, il credere e non credere. Non bisogna avere una visione riduttiva. Il Papa non viene per bonificare un territorio”.
Riferimento ai lavori in corso a Viterbo. “E' normale – continua il vescovo – che quando si riceve un ospite si prepara tutto al meglio. Non è qui per questo e nemmeno per l'aspetto spettacolare. Che c'è, essendo un evento, ma non si può banalizzare”.
Nel pomeriggio il trasferimento a Bagnoregio, mentre a Valle Faul la struttura da cui il Papa celebrerà, si ispira nelle intenzioni del progettista Santino Tosini, a Fede e arte. Con l'altare e la gradinata che scende in una sorta di collegamento fra il centro dove si svolge la liturgia e i fedeli.
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