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Viterbo - Lettera aperta al sindaco Marini dal comitato del Carmine sulle condizioni della zona
"Una strada non rifà un quartiere"
Viterbo - 27 agosto 2009 - ore 18,10

Riceviamo e pubblichiamo - Ci dispiace molto, dichiarano alcuni esponenti del comitato di quartiere del Carmine, non poter ringraziare anche noi il sindaco e gli assessori per i lavori effettuati nel nostro quartiere, lo avremmo fatto con molto piacere.

Ma, alla luce di quanto accaduto o meglio alla luce di quanto sarebbe dovuto accadere, sentiamo il dovere di intervenire ancora una volta con alcune considerazioni ricordando ciò che il nostro primo cittadino ci aveva promesso e che a tutt’oggi non è ancora stato fatto.

Crediamo fermamente che il fatto che sia stata rimessa in sesto la strada principale del nostro quartiere non sia un merito dell’amministrazione, ma che con questo abbia soltanto adempiuto a uno dei suoi molteplici doveri.

Uno di quei compiti che si classificano sotto l’etichetta di “ordinaria amministrazione”, e il fatto che questo intervento si stato realizzato con tale ritardo dopo anni di incuria non sia certo elemento degno di lode, ma anzi nota di demerito.

Sebbene dunque il dissesto sia stato colmato, non serve un grande urbanista per capire che la strada maestra si dipani e si congiunga alle vie interne del quartiere, le quali oggetto di svista o di non curanza rimangono nel dissesto più totale.

La domanda, per quanto legittima e sacrosanta apparirà forse un po’ scomoda: l’intervento di sistemazione della strada principale, non sarà forse un intervento di facciata? Non sarà una di quelle misure adottate magari in vista dell’imminente festa di Santa Rosa o dell’avvento del Santo Padre?

Sottolineiamo che è passato molto tempo dalle ultime rassicurazioni del sindaco in seguito alle nostre proposte, ma ancora non abbiamo riscontrato azioni veramente concrete.

Infatti, se è vero che il giorno dopo della nostra segnalazione alcuni cassonetti sono stati ripuliti anche dai rifiuti ingombranti, è anche vero che questa buona abitudine (che dovrebbe essere prassi) non si è mai più ripetuta.

Nonostante l’impegno civico e la partecipazione degli abitanti del quartiere la situazione persiste gravemente, come confermato dalle segnalazioni dei singoli residenti.

Ci preme inoltre ricordare che la segnaletica orizzontale,con particolare riferimento alle strisce pedonali in alcune zone, è completamente invisibile e rende sempre più manifesto il pericolo per i pedoni di essere investiti.

In merito a ciò non crediamo sia il caso di enumerare nuovamente i tragici eventi accaduti negli anni passati, crediamo invece che si debba intervenire con una certa urgenza.

Infine, come si può pensare che il problema della staccionata malconcia che cinge il parco di via Filiberto Boccacci abbandonato alla mercé dell’incuria, si risolva semplicemente eliminandola come è stato fatto?

Forse famiglie e bambini che lo frequentano abitualmente si sentiranno più tranquilli e sicuri se protetti dal nulla? Crediamo che non sia particolarmente difficile o costoso realizzare al più presto una struttura in ferro che garantisca sicurezza, che duri nel tempo e che permetta di evitare possibili incidenti e scoraggi al contempo gli atti vandalici.

Come ci è stato promesso lo scorso luglio aspettiamo ancora fiduciosi il taglio delle erbe e delle erbacce e la pulizia dei marciapiedi, che testimoniano quotidianamente il degrado che sopporta il nostro quartiere.

E ancora, che fine hanno fatto le buone intenzioni dichiarate in merito allo spostamento del mercato settimanale?

Signor sindaco, come intende far fronte a questa incresciosa situazione?

Le rinnoviamo, anche pubblicamente, la nostra richiesta di incontro, se vuole e ritiene le nostre istanze esagerate la invitiamo a fare un giro insieme a noi nelle vie del quartiere così da costatare direttamente la difficile situazione.

“Comitato di quartiere del Carmine”

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