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Riceviamo e pubblichiamo - Ma non si vergognano proprio di nulla? Ci riferiamo alle trovate dei nostri amministratori che hanno aumentato del 15% la tassa sui rifiuti.
La domanda che è sorta spontanea a chiunque abbia ricevuto la tanto attesa lettera delle esattorie è: perché?
Certo non ci possono far credere che sia a causa di un aumento del servizio, propinandoci magari una favola sull'aumento dell'impegno dell'amministrazione comunale verso la raccolta differenziata, visto che la città di Viterbo e la provincia tutta sono state ultimamente segnalate come le pecore nere con il loro misero 12%.
La domanda appare ancor più pressante quando ci si rende conto che il mancato aumento del servizio fa da contorno alla precaria situazione della discarica di Monterazzano la quale, pur avendo ricevuto l'autorizzazione all'ampliamento, versa in condizioni critiche anche per l'apporto di immondizia da parte di Rieti.
Insomma pagare di più per un aumento della raccolta differenziata che diminuisca le quantità di rifiuti che vanno in discarica, che riduca il pericolo di un improvviso innamoramento dei politicanti nostrani verso un cancroinceneritore da appiopparci sotto casa, che aiuti a prospettare un più roseo futuro per i nostri figli... ebbene: ben venga l'aumento.
Ma pagare soldi in più per un servizio che rimane, nella sua triste limitatezza, invariato... proprio non ci và giu.
L'impressione, come al solito, è che il bisogno di fare cassa del nostro Comune spinga i nostri dipendenti a mosse ingiuste. Se poi si considera la disastrosa situazione economica della Cev la sensazione che a pagare i loro errori, siano come sempre i cittadini è sicuramente alta
Dimitri Pizzati per i Grilli Viterbesi
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