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Riceviamo e pubblichiamo - Avremmo voluto starcene in disparte, a guardare come sempre con estremo interesse e col massimo rispetto quello che succede all’interno del Pd.
Con estremo interesse, perché il Pd è il più grande partito del centro sinistra e perché insieme a lui e alle altre forze della coalizione stiamo governando la Provincia.
Col massimo rispetto, perché le discussioni interne di un partito fanno parte della dialettica politica, e dove c’è dialettica c’è comunque democrazia e tutte le posizioni vanno rispettate.
Lo avremmo fatto se un giornale locale non avesse reagito in maniera piuttosto stizzita all’appoggio dato dai compagni del Prc alla candidatura del presidente Alessandro Mazzoli a segretario regionale del Pd, fatto questo di notevole importanza per la nostra provincia.
Francamente non riusciamo a capire il perché di tanto livore nei confronti della posizione espressa dal Prc. Siamo (sia noi che il Prc) spettatori esterni, è vero, e abbiamo il massimo rispetto per quelle che saranno le scelte insindacabili della maggioranza degli iscritti di quel partito.
E’ tuttavia innegabile che una scelta piuttosto che un’altra può delineare scenari diversi nel panorama politico del centro sinistra, considerata l’importanza del Pd in questo schieramento.
Di conseguenza, pur da semplici spettatori, troviamo del tutto normale esprimere le proprie considerazioni al riguardo. Non si tratta di ingerenze negli affari di un altro partito, quanto di affermare con coerenza le proprie valutazioni, che sono il frutto di cinque anni vissuti fianco a fianco.
Anche noi del PdCi abbiamo fatto le nostre considerazioni e non abbiamo nessun problema a esternarle: per questo ci sentiamo assolutamente di condividere e controfirmare le parole spese dai compagni del Prc nei confronti di Alessandro Mazzoli.
Quando Mazzoli venne indicato come candidato presidente della Provincia, in pochi avrebbero scommesso sul suo nome. Ricordiamo invece con orgoglio di essere stati tra i primi nel metterci al suo fianco.
Avevamo riposto bene la nostra fiducia perché, da presidente, Mazzoli ha saputo guidare l’amministrazione in maniera intelligente, facendo della correttezza e della lealtà nei confronti degli alleati di governo la linea guida del suo mandato, e conseguendo per la provincia risultati importanti che sarebbe lungo elencare.
Nonostante la giovane età ha mostrato doti da politico di lungo corso, dando prova di grandi capacità di mediazione ma anche di fermezza, quando il momento lo richiedeva.
Ha sempre tenuto nella massima considerazione le istanze di ciascun partito e dato la massima dignità a tutte le forze della coalizione, anche le più piccole, a dimostrazione di coerenza e rispetto nei confronti degli impegni presi con gli elettori.
Tutte qualità che Alessandro Mazzoli porterebbe con sé nel nuovo ruolo, qualora venisse eletto, e siamo sicuri che l’intero Pd se ne gioverebbe.
E’ per questi motivi che abbiamo apprezzato fin da subito la sua candidatura a segretario regionale del Pd e non possiamo che confidare fortemente nella sua elezione.
Mazzoli è senz’altro la persona giusta per questa carica prestigiosa che, oltre a consentirgli di raggiungere un importante e meritato riconoscimento per sé, rappresenterebbe anche un valore aggiunto per tutta la provincia di Viterbo.
Radames Petti
Vice segretario provinciale del partito dei Comunisti italiani di Viterbo
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