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Viterbo - Violenza - Un nostro lettore concorda con Marcello Meroi
"La politica non c'entra"
Viterbo - 30 settembre 2008 - ore 10,20

Riceviamo e pubblichiamo
- Ha ragione Marcello Meroi, non è la politica a generare questi episodi di violenza.

La politica è certamente fatta di contrasti ma anche di impegno e di quest'ultimo purtroppo non c'è traccia.

Non c'è traccia perché molti di loro sono veramente troppo giovani (13-14 anni)per potersi assumere un impegno politico, per poterne comprendere l'ideologia. E non ce traccia perché spesso questi giovani sono lasciati soli a crescere, a decidere, a sbagliare: la società latita, ma lo fa ancor di più la famiglia cui spetta il principale compito educativo.

Giorni fa, in pieno giorno, un gruppetto di ragazzini stava tranquillamente giocando a Prato Giardino: improvvisamente il loro gioco è stato fermato da un banda di giovanissimi che ha cominciato a tirargli sassi, ad andare loro
incontro con dei bastoni, fino a spingerne in terra uno.

Gesto politico? Certamente no, ma di sicuro gesto dettato dalla rabbia di una
profonda solitudine.

Viterbo è piccola, penso che si possa fare qualcosa: per difendere certo chi viene attaccato, per rendere più vivibile la nostra città, ma anche per tentare il recupero di tanti giovani.

A 15-16 anni nessuno può essere considerato irrecuperabile. Ma attenzione, gli interventi devono essere molteplici, provenire da più parti, ma devono comunque coinvolgere anche il nucleo familiare dove questi ragazzi passano ancora molto tempo.

Nella speranza che si possa fare tutti insieme qualcosa, vi invio i miei cordiali saluti.

Giovanna Subioli

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