- Nella splendida cornice del monastero di S. Rosa, si è svolta domenica scorsa la prima festa dell’Aido,sezioni comunali e provinciali di Viterbo.
L’occasione, oltre a costituire il momento di aggregazione canonico per tutto il mondo del volontariato della donazione degli organi, è servita per commemorare degnamente la figura di Francesco Politi, nel primo anniversario della scomparsa.
A lui, pioniere viterbese dello sport, animatore di mille iniziative benefiche, presidente e figura di riferimento dei donatori di sangue della provincia, la famiglia ha voluto dedicare questa giornata.
Al mattino raduno dei numerosi labari in rappresentanza delle sezioni territoriali a Piazza Verdi, per poi salire, insieme agli amici dell’Avis, verso il Santuario dedicato alla piccola Santa viterbese.
Dopo il saluto del sindaco Marini e di altre autorità locali, la visita guidata ai luoghi della Clausura del Monastero, iniziando dal chiostro interno, il refettorio rinascimentale, la sala capitolare e l’urna della Santa.
Alle 12, santa messa solenne officiata dal vescovo Chiarinelli, che ha avuto parole di stima e affetto verso il mondo della donazione degli organi, massima espressione della solidarietà umana.
Al termine della cerimonia religiosa, consegna del Labaro provinciale dell’Avis ai familiari di Francesco, a perenne ricordo della sua militanza Avisina e premiazione della signora Giovanna Boccolini, presidente uscente dell’Aido comunale e spina dorsale dell’associazione viterbese.
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