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Viterbo - Manifestazione di Cgil, Cisl e Uil a piazza del Plebiscito
Contro gli sprechi e per migliorare i servizi pubblici
Viterbo - 29 settembre 2008 - ore 13,00

La manifestazione a piazza del Plebiscito
La manifestazione a piazza del Plebiscito
La manifestazione a piazza del Plebiscito
- “Il male dell’Italia non sono gli stipendi gli stipendi dei lavoratori del pubblico impiego, come vorrebbe far credere il Governo e in particolare il ministro Brunetta”.

Cgil Cisl e Uil chiamano a raccolta cittadini e lavoratori e stamattina hanno manifestato in piazza del Plebiscito per difendere e migliorare i servizi pubblici, combattere sprechi e speculazione, abbattere il sistema di potere clientelare negli enti e aumentare il potere d’acquisto delle buste paga, aiutando il Paese a crescere.

“Da anni i sindacati – si legge in una nota – denunciano senza alcun rilievo la troppa ingerenza della politica nella questione dei servizi, le furbate di quei lavoratori che coperti dalla politica o dalla dirigenza asservita alla politica, calpestano il senso d’appartenenza e abnegazione che milioni di lavoratori mettono ogni giorno in campo al servizio della collettività”.

Per Cgil Cisl e Uil non è una questione di regole.

“C’erano già e Brunetta non s’inventa nulla – dicono – noi ci chiediamo chi non ha fatto rispettare le regole?

Oggi si parla di punizioni eclatanti e licenziamenti, ma nessuno dice che per deciderli sono state applicate norme che già esistevano, approvate dal sindacato confederale. Il ministro Brunetta non ha dovuto emanare decreti.

Con i fatti si dimostra che le accuse erano false. Propaganda politica”. Una campagna diffamatoria, dietro cui si nasconde altro.

“Nei piccoli e medi comuni – spiegano - il blocco del turn over tanto reclamato significa tagliare i servizi pubblici, che dovendo essere erogati comunque, saranno esternalizzati”.

C’è poi il nodo del rinnovo contrattuale. “A fronte di un tasso d’inflazione reale per il solo 2008 al 4%, il Governo propone aumenti contrattuali dello 0.4% e aumenti per il biennio 2008/2009 pari al 3.4% virtuale.

Come si può salvaguardare il potere d’acquisto tagliando il salario accessorio del 10%?, pari a una perdita mensile da ottanta a 250 euro e proponendo circa otto euro mensili di aumento per il 2008 e circa settanta euro mensili per il 2009 come rinnovo contrattuale?”.

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