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- "La vita dei pendolari è sempre stata difficile, ma da dicembre, con l'alta velocità e l'entrata in vigore dei nuovi orari, c'è il rischio di un ulteriore peggioramento.
L'amministrazione regionale, infatti, non ha ancora spiegato come faranno a convivere i convogli da 250 km orari per Milano, programmati ogni 15 minuti, con i treni regionali.
A questi ultimi, è ovvio, mancherà lo spazio-tempo per continuare a sferragliare sulla direttissima attualmente percorsa.
Domanda: la problematica è stata prevista nel contratto di servizio che il Lazio stipula con le Fs o si agirà sull'onda dell'emergenza con i pendolari giustamente infuriati?".
Lo ha dichiarato Fabio Desideri (Federazione dei Cristiano popolari), vicepresidente della commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio.
"Il rischio - ha spiegato Desideri - è che i treni dei pendolari vengano dirottati sulla linea più lenta, con il conseguente allungamento dei tempi medi di percorrenza, fino al raddoppio, e con negativi effetti a cascata su tutto il comparto della mobilità di Roma e del Lazio.
A essere interessate sono soprattutto le tratte Orte-Fara Sabina-Roma-Fiumicino aeroporto e Viterbo-Orte-Roma.
Naturalmente il problema non è l'alta velocità, che è un'iniziativa attesissima e benedetta, ma il ritardo e l'impreparazione della Regione rispetto a una questione prevedibile da anni.
Non solo: i pendolari sono stati avvertiti?.
Attendiamo - ha concluso Desideri -, noi come decine di migliaia di pendolari del Lazio, urgenti delucidazioni dall'assessore ai Trasporti e da quello alla Tutela dei consumatori. E ovviamente dal presidente".
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