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Tuscania - I genitori: "Se il liceo Galilei sarà trasferito a Viterbo, porteremo i nostri figli a Tarquinia"
Riaccorpamento, gli studenti protestano
Viterbo - 29 settembre 2008 - ore 18,30

Riceviamo e pubblichiamo - Oggi, lunedì 29 settembre, alle 15.30, grande assemblea presso il liceo Galilei di Tuscania, alla presenza di genitori, studenti, professori, personale Ata.

E’ iniziata puntualmente in una grande aula, ma, dopo pochi minuti, si è dovuta trasferire nel cortile aperto, perché continuavano ad arrivare genitori e alunni e nell’aula non c’era più posto.

E’ intervenuto anche un professore, in rappresentanza dell’Istituto agrario di Bagnoregio, per presentare la loro situazione e concordare insieme iniziative.

L’Istituto agrario di Bagnoregio, vecchio di 60 anni, perde la presidenza, in favore di Acquapendente.

L’anno scorso aveva presentato un progetto di apertura di una succursale a Tarquinia, in collaborazione con l’università Agraria.

Il progetto era stato bocciato.

La professoressa Gentile ha aperto l’assemblea, informando sull’attualità: l’incontro con l’assessore provinciale alle scuole, il quale ha detto che le proposte erano state fatte dopo aver sentito dei rappresentanti del sindacato dei presidi (i quali avrebbero dovuto rappresentare il liceo di Tuscania e, almeno, sentire qual’era l’opinione degli interessati) .

E che sarebbero state votate domani, martedì, in un’assemblea con i Comuni della Provincia.

Le domande emerse sono le seguenti:

1- perché proprio Tuscania è diventata una pedina in un gioco provinciale? Perché a Tuscania i rappresentanti eletti dai tuscanesi, incaricati di salvaguardare la realtà tuscanese, non si sono mossi.

2- perché interrompere una collaborazione con l’Isis di Tarquinia che dura quasi da 20 anni? Perché le esigenze numeriche e politiche contano più, per alcuni, che le esigenze scolastiche.

3- cosa vogliamo con la nostra azione? Ottenere una sospensione dei riaccorpamenti, per quest’anno. Partecipare alla programmazione negli anni seguenti.

4- quali mezzi usare?

Dato che si tratta di decisioni di politica territoriale, è chiaro che ogni genitore (e ogni studente maggiorenne) in quanto elettore, interverrà presso i propri rappresentanti politici.

Domani si voterà in Provincia su questo progetto.

Perciò:

1- un gruppo di genitori, studenti e i professori che potranno, andrà a manifestare alla sede dell’amministrazione provinciale; porteranno, oltre alle richieste a voce, anche le firme dei genitori raccolte durante l’assemblea.

In più, d’accordo con la proposta di un genitore e che è una novità molto interessante come mezzo di lotta, sono stati raccolti i moduli firmati dai genitori con la richiesta riservata di trasferimento: cioè i genitori firmatari, nel caso che il liceo venga trasferito sotto Viterbo, chiederanno di trasferire i propri figli a Tarquinia.

Questa azione porterebbe a vanificare gli obbiettivi del trasferimento programmato dalla Provincia, in quanto verrebbero a mancare i numeri previsti.

2- un altro gruppo di studenti resterà a Tuscania e andrà a manifestare presso la sede comunale di Tuscania, chiedendo al Commissario che intervenga per fermare il riaccorpamento previsto.

Il rappresentante dell’Istituto Agrario di Bagnoregio ha comunicato che domattina ci sarà un’assemblea presso la loro scuola e che era loro programma di unirsi alla manifestazione del liceo di Tuscania presso la Provincia di Viterbo.

All’assemblea sono intervenuti anche rappresentanti della stampa locale, che stanno seguendo con notevole attenzione questa faccenda, emblematica delle contraddizioni nelle quali si trova immersa la nostra scuola.

Sono usciti, infatti, parecchi articoli e una buona documentazione, in questi ultimi giorni, sia sulla carta stampata che sui notiziari in Internet.

Dario Mencagli

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