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Riceviamo e pubblichiamo - Nella nostra provincia,gli addetti alla sanità privata,sono in numero quasi pari agli addetti alla sanità pubblica.
La sanità privata è quindi una realtà importante nel panorama sindacale della provincia di Viterbo,realtà che non attira le attenzioni dei media locali,più sensibili ad alcuni temi ,legati alla sanità pubblica:liste d'attesa,episodi di malasanità, precarizzazione, ristrutturazione degli ospedali,mobilità passiva etc.
In realtà questi mondi sono strettamente interconnessi e i loro destini sono strettamente incrociati,anche se i rapporti tra loro non sono sempre lineari.
I due mondi si influenzano reciprocamente :le disfunzioni dell'uno si ripercuotono sull'altro vizi possono facilmente contagiarsi,la cattiva politica può estendersi al di là degli apparenti confini .
Ma può anche accadere il contrario:i due mondi possono sostenersi in un progetto virtuoso di integrazione,ciascuno può fare quello che risponde alla sua vocazione e alla sua struttura organizzativa e può demandare all'altro ciò che sa fare meglio,vi può essere una sfida in positivo nella capacità di rispondere efficacemente alle richieste dell'utenza,che fatalmente pretenderà il meglio anche nell'altro contesto di cura.
La sfida del sindacato da questo punto di vista è fare si che contemporaneamente alla salvaguardia dei diritti degli operatori sia rilanciata l'opera di “servizio” per la comunità che la sanità privata offre,in un quadro d'equilibrio,di raccordo e di integrazione con il pubblico.
La CGIL crede che sia possibile mantenere questa visione di insieme e come confederazione di tutte le categorie dei lavoratori opera perché venga mantenuta e rilanciata sia la sanità pubblica sia quella privata accreditata.
Nello stesso tempo non si nasconde la difficoltà di fare sindacato all'interno di strutture in cui i diritti dei lavoratori sono da “riconquistare” e da “ricostruire” tutti i giorni Abbiamo da una parte lavoratori che sono di altissima professionalità,che operano spesso in condizioni difficili,anche al di fuori delle specifiche mansioni.
Dall'altro abbiamo strutture che,salvo lodevoli eccezioni,hanno necessariamente come primo obiettivo della loro attività,il guadagno. I datori di lavoro,imprenditori senza alcun rischio di impresa,visto che le strutture sanitarie private sono gestite con i soldi delle tasse di tutti i cittadini hanno la copertura dei costi sulla base di accordi che fanno con la sanità pubblica e precisamente con le Regioni, in questi accordi è previsto anche lo stipendio dei lavoratori,ma gli imprenditori .non rispettano la regola minima che è quella di rinnovare il contratto ai loro dipendenti.
Contratto fermo da 33 mesi e che ha visto scendere in piazza 25.000 lavoratori.
La segreteria CGIL Funzione Pubblica si impegna a prendere in esame in modo specifico temi e problemi relativi alla sanità privata della nostra Provincia.
La Segretaria Sanità Privata FP CGIL VT Il Segretario Generale FP CGIL VT
Stefania Folletti Sergio Riccardi
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