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Violenti scontri tra polizia e manifestanti anti-discarica, ieri sera, a Chiaiano
Rifiuti, la tensione torna ad esplodere
Viterbo - 28 settembre 2008 - ore 20,00

- "Non è vero che il problema è risolto come il presidente Berlusconi e Bertolaso continuano a dirci. A Chiaiano la gente non si è calmata e non può calmarsi perché qui c’è in gioco la nostra salute".

Queste le parole di Giovanni Pagano, rappresentante dei comitati contro la discarica di Chiaiano, dove sabato sera è scoppiata la protesta.

Già nel primo pomeriggio di ieri i carabinieri avevano fermato tre manifestanti, alla periferia di Napoli, sequestrando loro dei pannelli in plexiglass.

Ma la tensione è esplosa in serata, intorno alle 20.

Un corteo di oltre 5000 manifestanti ha marciato fino a via Cupa dei cani, la strada che, a breve, sarà percorsa da camion carichi di immondizia da depositare nella discarica.

Per poi proseguire in piazza Rosa dei venti, ingaggiando violenti scontri con le forze dell'ordine.

Quattro i poliziotti feriti dal lancio di sassi e petardi. Innumerevoli i cassonetti della spazzatura rovesciati e dati alle fiamme.

I commercianti hanno abbassato le saracinesche dei negozi e lenzuoli bianchi sono stati appesi ai balconi delle case. In segno di solidarietà ai manifestanti.

Che, all'indomani della protesta, si difendono da ogni accusa.

"Siamo stati aggrediti mentre il corteo avanzava disarmato per riappropriarsi del proprio territorio, dopo il fallimento della trattativa per l'ingresso di una delegazione nella cava - sostengono i rappresentanti dei comitati antidiscarica -. Il nostro tentativo di entrare nel sito era un gesto simbolico".

Diverso il parere del sindaco di Chiaiano, Salvatore Perrotta.

"E' mancato quel buon senso che sarebbe necessario sempre, ed è mancato sia da una parte che dall'altra - commenta il primo cittadino -. La cosa che rammarica è che siamo di fronte a un'autentica occupazione militare del territorio.

Ci piacerebbe vedere un simile dispiegamento di forze dell'ordine contro la camorra e invece abbiamo rischiato noi stessi di finire sotto le manganellate".

I tafferugli nelle strade di Chiaiano sono durati poco più di un quarto d'ora. Alle 20.30 la tensione era già calata.

Ma i comitati anti-discarica non demordono.

Nelle prossime settimane sono previsti altri cortei. Le modalità di azione sono state pianificate oggi pomeriggio, in un'assemblea appositamente convocata alle 18.

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