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- “Aver avuto l’occasione di discutere, approfondire e conoscere meglio l’importante attività della gestione dei rifiuti urbani, in occasione dei lavori della I commissione per l’approvazione del relativo regolamento, è stata una ulteriore crescita culturale e conoscitiva su una materia e su un settore tanto complesso quanto fondamentale nell’ottica delle risorse economiche, del rispetto ambientale, del riciclaggio e della stessa sempre migliore gestione del servizio.
E’ doveroso ringraziare i funzionari del Cev che con dovizia di particolari e con competenza hanno illustrato tutto il regolamento ed i vari aspetti legati a questo servizio. Di particolare importanza è stato rilevare come, per svolgere al meglio e con più efficacia questo servizio, sia necessario che tutti i cittadini capiscano che la raccolta differenziata non è una scelta opzionale bensì obbligata, perché la legge così stabilisce e così deve essere per il bene comune.
Dobbiamo, quindi, fare in modo che tutte le famiglie, le diverse associazioni, le varie strutture scolastiche, gli uffici privati e pubblici, le attività commerciali e industriali vengano a conoscenza del regolamento, del suo contenuto, e soprattutto delle sanzioni previste.
Dobbiamo far capire ai cittadini sin dalla tenera età che loro sono i maggiori azionisti di una operazione economica, amministrativa e sociale il cui capitale è rappresentato dal rispetto dell’ambiente, dal recupero di molti materiali di rifiuto, dal rispetto delle regole del servizio, e che la cosiddetta mondezza può diventare per il Comune una grande risorsa economica e non solo un problema di smaltimento. Perché più si ricicla e meno si deve smaltire.
Allora propongo, sempre se le risorse delle casse comunali lo permettono o magari trovando qualche sponsors, di poter inviare a ciascuna famiglia della città un opuscolo contenente tutto o le parte più importanti di questo regolamento che andremo ad approvare, comprese le sanzioni previste. Così, daremo la possibilità a tutte le famiglie viterbesi di conoscere le regole di un servizio che è diventato fondamentale nell’ecosistema cittadino: è una crescita culturale e civile che dobbiamo pretendere da loro per il bene comune.
Per fare questo, è ovvio che si deve partire dal nucleo primario e vitale della società, poi altre attività informative potranno essere svolte in luoghi e/o strutture diverse. Se, però, la conoscenza, la coscienza e l’impulso nasce nelle famiglie, dai loro componenti, l’operazione diventa più semplice ed efficace, perché diviene un sistema di vita comune e azione quotidiana.
E’ altrettanto ovvio che per poter mettere in condizioni i cittadini di effettuare la raccolta differenziata obbligatoria, ci debbono essere le strutture e i mezzi adeguati a poter supportare il servizio: un piano economico e industriale adeguato deve essere attivato e garantito per far sì che poi non si vanifichi la buona intenzione dei cittadini intenzionati a rispettare la legge.
Altro luogo comune da sfatare è la convinzione che i cittadini selezionano e quindi differenziano, poi invece gli operatori o i gestori del servizio mischiano di nuovo tutti i rifiuti, per cui diventa inutile l’operazione fatta a monte. Anche per questo dobbiamo far conoscere meglio il ciclo di recupero e il percorso esatto che subiscono i rifiuti una volta separati.
La problematica dei controlli ( costanti, tempestivi ed efficaci) ha grande importanza sia sotto l’aspetto educativo che repressivo dei reati ambientali, i cui effetti e conseguenti danni si misurano nel tempo. Quindi, finché siamo in tempo, battiamoci tutti perché si possa realizzare un servizio ottimale e redditizio.
La campagna di sensibilizzazione, già avviata, deve essere proseguita con maggiore incisività e forse più convinzione; bisogna infondere la cultura del riciclaggio dei rifiuti, del ruolo del servizio ad esso legato, della salvaguardia ambientale che deve garantire e anche della risorsa economica che può rappresentare, se fatto con la dovuta conoscenza, i giusti criteri e i giusti mezzi”.
Sergio Insogna
Consigliere comunale del Pd
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