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- Sabato prossimo si terranno iniziative in oltre 150 piazze d’Italia con manifestazioni di vario tipo, gazebo, volantinaggio ecc.
A Viterbo P.zza del Sacrario a Civita Castellana a Via Rio Maggiore
Vetralla, Orte, Ronciglione, Capranica, Tarquinia dalle ore 9,30 alle ore 12,30.
Scendiamo in Piazza per dichiarare la nostra contrarietà alle scelte di questo governo per chiedere di prendere provvedimenti seri ed incisivi per i redditi, salari e pensioni, che migliorino la vita alle tante famiglie italiane in grande sofferenza. E’ indubbio che il governo deve considerare che c’è una emergenza salariale.
Chiediamo una politica fiscale equa che possa, attraverso anche le detrazioni risollevare i redditi.
Ai lavoratori dipendenti non solo non viene restituito il fiscal drag, pari a 362 euro annui, ma saranno ulteriormente danneggiati aumentando le tasse in busta paga dello 0,5 per cento.
Chiediamo l’urgenza di perseguire una politica che affronti la diminuzione di “prezzi e tariffe”, ad esempio le imprese che forniscono prodotti o servizi di pubblica utilità e che godono delle riduzioni del cuneo fiscale (elettricità, gas, benzina, banche, assicurazioni,) devono prevedere una riduzione dei prezzi finali all’utenza e che corrisponda ai benefici ricevuti.
Diciamo ancora a questo governo che è stato perfettamente inutile, come abbiamo sempre detto, togliere la tassa dell’ICI, se poi diminuisce i trasferimenti ai comuni i quali a loro volta ci tagliano servizi oppure aumentano la spesa di partecipazione da far pagare ai cittadini, vedi trasporto urbano, mense scolastiche ecc..
Al governo chiediamo più attenzione per i diritti di chi lavora in condizioni già difficili, la sicurezza nei posti di lavoro è stata rivista rispetto al testo unico precedentemente siglato, con quasi nulle possibilità di azione da parte degli ispettori quindi meno multe meno penalizzazioni per le imprese inadempienti.
Intendono insieme alla Confindustria che l’aumento del salario sia possibile solo con l’aumento dell’orario di lavoro, attraverso la detassazione degli straordinari. Ma più ore spesso è l’equivalente di meno sicurezza di conseguenza più infortuni invalidanti e più morti sul lavoro.
Vogliamo che il sistema del Welfar e della sanità siano preservati, i tagli pesantissimi alla sanità, inseriti nella manovra d’estate, incertezze per i 700 milioni del fondo di sostegno ai piani di rientro delle regioni in difficoltà, e per quanto riguarda il Lazio questo sarebbe veramente impossibile da sostenere economicamente da parte della Regione già commissariata che ha previsto con 28 decreti una ulteriore diminuzione di costi per la sanità laziale, la quale ha anche provveduto ad reinserire i ticket sui medicinali, se quindi non rientrassero questi fondi la Regione si troverebbe in grandi difficoltà.
Non ultima la richiesta di modificare provvedimenti per lo scempio fatto sulla scuola pubblica con un decreto legge che è la dichiarata volontà di questo governo di privilegiare la scuola privata favorendo i figli di chi potrà permettersi di studiare in maniera adeguata ai nostri tempi.
Hanno ammantato provvedimenti disastrosi proposti dal ministro Gelmini come il maestro unico definendolo “il riferimento per i bambini” per togliere il tempo pieno nelle scuole ha detto “i bambini passano troppe ore sui banchi” sui 150.000 posti di lavoro in meno (800 nel viterbese) ha dichiarato che “la scuola non è un ammortizzatore sociale e le persone che perdono il posto non sono un mio problema .. magari lavoreranno nel turismo”.
Questa è una prima giornata di mobilitazione, e se sarà necessario andremo avanti ancora con altre manifestazioni ed iniziative di protesta potrebbe anche essere necessario uno sciopero generale.
Miranda Perinelli Segretario Generale CGIL Viterbo
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