Riceviamo e pubblichiamo -
Libera Monnezza in libero Stato
Da mesi, davanti alla tua casa, aspetti che venga rimossa l’immondizia. Bottiglie e bicchieri di plastica, pacchi vuoti di sigarette, fazzoletti di carta ed ogni genere di sporcizia che testimonia la cura di certi cittadini per l’ambiente in cui vivono.
Decidi un giorno di parlare con il primo cittadino che ti accoglie ascolta e telefona al “possibile” responsabile.
Ti rassicura che a giorni,anche in occasione della Madonna della vittoria da festeggiare,le cunette e il tratto di strada panoramica che si affaccia sulla valle del lago saranno pulite. Ringrazio,ringrazia e attendo. Il terzo giorno della settimana successiva telefono al responsabile che assicura la pulizia a breve termine.
Il venerdì,sono trascorsi ormai 12 giorni dalla prima richiesta,telefono di nuovo. Promessa della soluzione del problema il giorno dopo. Il diciassettesimo giorno telefono per parlare con il sindaco. Assente, impegnato.
Dico alla segretaria di turno di prendere un appunto, gentilmente appunta. Dopo due giorni altra telefonata, altro appunto. Incontro casuale con il primo cittadino che rimane stupito che nulla sia stato risolto.
Ho l’impressione atroce di essere un cittadino di serie B o meglio sprovveduto che ancora non ha capito in che ambiente vive. Faccio appello ad altre fonti di informazione sperando che qualcuno ascolti un libero cittadino che per ottenere quanto civilmente gli è dovuto, dopo più di venti giorni è costretto a rivolgersi alla libera stampa per denunciare che la “monnezza” la dobbiamo ritenere un patrimonio paesaggistico e culturale da conservare e preservare.
Lo Stato-Comune in oggetto è quello di Montefiascone
Libero cittadino: Piero Pieri
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