- I bulletti del treno Viterbo-Bracciano sono stati smascherati dalle loro stesse vittime.
Due ragazzi di 18 anni, studenti delle superiori a Viterbo, sono stati denunciati per violenza privata dalla polizia ferroviaria.
I due costringevano da anni gli studenti pendolari a
una sorta di rito iniziatico, consistente nel tracciare scritte
con un pennarello indelebile sul viso e su altre parti del
corpo.
La loro supremazia sul treno è finita dopo le denunce delle vittimeche, stanche dei continui soprusi, si sono rivolti alla Polfer.
I ragazzi ascoltati dai poliziotti hanno riferito che negli
ultimi 3 o 4 anni sono stati decine gli studenti delle prime
classi sottoposti a gesti di prevaricazione.
Il compartimento polizia ferroviaria per il Lazio, venuto a
conoscenza degli episodi di bullismo sul treno, in
collaborazione con la polizia provinciale di Viterbo, ha
organizzato un vero e proprio blitz per porre fine alla loro
attività.
Alcuni agenti sono saliti sul convoglio come
viaggiatori e, non appena i due diciottenni hanno iniziato a
sottoporre gli studenti al rito, sono entrati in azione, li
hanno identificati e denunciati per violenza privata.
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