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Viterbo - Civita castellana - Cisal
"La Filcem dà i numeri"
Viterbo - 31 ottobre 2008 - ore 1,20

Riceviamo e pubblichiamo - La Filcem ha iniziato a dare i numeri, forse buoni per giocare al lotto.

La diffusione del comunicato “chi ha rotto i rapporti unitari” nelle aziende e la solita pubblicità sulla stampa non è altro che l’auto proclamazione di un sindacato e di persone che fanno del tutto per apparire.

Il diktat dettato nel comunicato, in cui bacchetta a destra e manca, oltre a nascondersi dietro l’alibi del sentirsi offesi, non è altro che il comportamento che la Filcem ha sempre tenuto sul territorio, in barba alle regole, alle buone maniere.

Quanto gli argomenti trattati, la FIALC CISAL è in grado di rispedire al mittente ogni parola in esso contenuta.

La FIALC CISAL è vicina alla soglia dei 4 anni di presenza nel distretto industriale di Civita Castellana ed è in continua crescita.

Gli iscritti sono 350 nel settore dei sanitari (reali e paganti con delega) pertanto riteniamo di essere un sindacato abilitato a rappresentare chi lavora anche senza consenso della Filcem.

Lasciamo immaginare a questo punto quanto siano reali i “Numeri” diffusi della Filcem, tenendo conto che il comparto da’ lavoro a circa 2200 addetti.

Vorremo poi far notare che in 3 aziende ceramiche siamo il solo sindacato presente e in una sola occasione in cui ci siamo confrontati con la Filcem nelle elezioni delle RSU abbiamo raggiunto la parità di delegati.

Le parole scritte nel volantino, in un momento di rabbia, dove vengono usate le parole “bullismo”, “Prepotenza”, Antidemocratico”, “ offendere”, “Provocare”, già le abbiamo sperimentate noi sulla nostra pelle, proprio per il loro comportamento.

Come FIALC CISAL, sindacato della trasparenza del dialogo e del confronto, non abbiamo mai pensato di allontanare un operaio da una assemblea anche se non iscritto o estorto una delega con false illusioni, ma ci confrontiamo con i lavoratori e accettiamo ogni loro giudizio sul nostro operato.

Vogliamo ricordare alla Filcem che il lavoro svolto da loro sul territorio non è poi così glorioso come vuol far credere.

Molti suoi iscritti sono arrivati a noi anche in maniera spontanea, e ora la paura di vederne altri allontanarsi, deve avergli procurato stress e panico, altrimenti sono si spiega l’atteggiamento ostruzionistico nei confronti degli altri sindacati e la voglia di non farci organizzare assemblee. I numeri “sparati” a casaccio sono un esempio del loro nervosismo.

Strano che un sindacato che condanna Berlusconi perché lo considera anti democratico poi si inventa regole che fanno altrettanto. Noi siamo del parere che finchè i lavoratori continueranno ad iscriversi alla FIALC CISAL noi li rappresenteremo anche se questo dispiace alla FILCEM e tuteleremo anche i non iscritti con tutte le nostre forze.

Comprendiamo il momento di forte difficoltà della Filcem, ma è ora di finirla. Le aziende e i lavoratori hanno bisogno di certezze e tranquillità e non di passerelle auto glorificanti.

Il segretario FIALC CISAL
Francesco Pantaleo

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