Riceviamo e pubblichiamo - La cooperazione agricola viterbese gode di ottima salute. E a dirlo sono i dati del Censis che segnalano nel Lazio un aumento dell’occupazione proprio nel settore agricolo: in provincia di Viterbo l’incremento è pari al 3,6 %. I numeri di Confcooperative Viterbo confermano il trend regionale: 30 cooperative agricole, 6.800 soci e circa 220 addetti per un fatturato globale di 85 milioni di euro.
Ci chiediamo: cosa avrà spinto Romano Giovanetti, direttore di Coldiretti Viterbo, a delineare un quadro della situazione totalmente difforme dalla realtà? Crediamo non ci sia alcun intento polemico (anche perchè sarebbe del tutto fuori luogo vista la congiuntura economica nazionale ed internazionale) ma più semplicemente solo tanta disinformazione.
Cosa del resto del tutto naturale: come può infatti una organizzazione che rappresenta i coltivatori diretti avere piena coscienza di un mondo che non gli appartiene? La cooperazione è una realtà così radicata sul territorio da non potere essere messa in discussione.
Una realtà fatta di soci e più in generale dell’impegno di tanti uomini e donne generose che da sempre operano per la valorizzazione, non solo dei propri prodotti e del territorio della Tuscia ma più in generale di un modello che fa della partecipazione democratica la propria colonna portante.
Proprio il lavoro in rete, la ricerca di confronto tra i diversi attori della società civile viterbese, ci ha permesso di presentare in Regione e presso il Comune di Viterbo progetti complessi ed articolati come il Piano Integrato di Filiera dell’Olio (l’unico presentato da Associazioni di rappresentanza della Provincia di Viterbo) ed il progetto Tipicamente Tuscia (l’unico pervenuto agli uffici comunali), in fase di approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale di Viterbo.
Non è proprio il lavoro di rete e la ricerca di azioni sinergiche sul territorio a rappresentare “un ruolo propulsivo per lo sviluppo della filiera agroalimentare”? Noi ne siamo convinti e per questo continueremo a lavorare, cercando come al solito, la coesione con altre realtà che, come noi, operano per garantire il successo dei nostri prodotti sul mercato.
Coesione che deve però essere incentrata sul riconoscimento e sul rispetto delle reciproche competenze e dei campi di azione.
Accogliamo perciò le parole del Direttore Giovanetti, come un incentivo a fare ancora di più, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione all’esterno dei tanti risultati ottenuti dalle nostre associate.
Rossetti Bruna
Presidente Confcooperative Viterbo
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