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Viterbo - Una ricetta per rimettere in piedi la zona
Piscine Carletti, i volontari indicano la strada
Viterbo - 31 ottobre 2008 - ore 18,30

Riceviamo e pubblichiamo - Non è ne stanchezza ne tantomeno una resa dichiarata ma solo la consapevolezza che contro ogni strategia del potere politico, specialmente se il fine già è stato decretato a tavolino, a nulla valgono le richieste dell’umana minoranza.

C’è chi si affannerà a progettare ponendoli sul tavolo delle valutazioni ,indotti fatiscenti per un “turismo“ che sa già cosa vuole, o cosa vorrebbe.

L’utenza che da sola si è indirizzata presso le “Piscine Carletti”, riconosce a quest’ultime, l’alternativa libera a tutti gli altri siti termali, e già questo dovrebbe far riflettere chi di dovere. La tutela del proprio territorio, dovrebbe essere un obbligo per ogni Comune,senza nascondersi dietro bandi millantatori.

Se qualcuno facesse caso a ciò che una parola racchiude, ne capirebbe il profondo significato.

Amministrare: il Comune dovrebbe vestirsi dei panni di una brava donna di casa riuscendo a gestire con oculatezza a secondo delle priorità ,i soldi che le da il marito,che in quest’ipotesi, sarebbe l’utenza cittadina,per una perfetta economia casalinga.

Il Bulicame: Se è vero che errare è umano, e perseverare è diabolico, perché invece di pensare a far nascere un turismo alle piscine Carletti, non ci si adopera affinchè l’orto botanico, già mèta turistica, non allarghi i suoi confini anche al Bulicame, riportando l’area ai suoi antichi splendori, rinnegando quelle vasche dannose alla vista ,ricercando nel deposito calcareo la vera fisionomia della naturalezza,con l’aiuto magari di un flusso d’acqua ben ripartita,creando un “giardino” dell’Eden tra percorsi di piante,siepi,vasche da decoro e da utilizzo termale?

Non potrebbe essere questo un buon investimento “domestico”? La storia è lì non alle piscine Carletti. Veramente pensate che 4 sdraie ed un baretto, possono attirare un turismo di massa così consumista? Verificate l’utenza: è per libera scelta,adattabile.

Poiché non credo ai miracoli declamati da una parte del genere umano, specialmente quando vengono spacciati per gratuiti, con un po’ d’ironia proporrò la mia idea-progetto dove non necessita nessuna piantina topografica ma solo il buon senso,dai contenuti semplici e per questo sicuramente da scartare perché priva di introiti economici,ma ideologicamente l’espressione delle volontà di chi ha sottoscritto come me la petizione e nella certezza consapevole che nessuno mi “ruberà” questo progetto,vado ad anticiparlo di seguito:

-Illuminazione: Insediamento di 4-5 lampioni sull’area centrale antistante le vasche con buone probabilità di declino di un 50%delle visite notturne che non sia di solo utilizzo dei benefici dell’acqua.

-Sicurezza: I problemi verificatesi sono stati sempre ai danni delle macchine parcheggiate sul piazzale aldilà della staccionata la cui visibilità si rende minima in quanto la staccionata stessa è stata posta al disotto del cumulo del terreno che fa da barriera. Sicuramente spostandola di alcuni metri verso l’interno,si ovvierebbe al problema della visibilità e magari durante il giorno,far passeggiare i vigili all’interno dell’area stessa. Se occorre,faremo un esposto al Comando dei Vigili.

Igiene e Sanità: Messa in opera di bagni autopulenti con scarico allacciato alla rete fognaria comunale. Non dovrebbe essere difficile in quanto sono presenti strutture,abitazioni nonché attività economiche in zona,che avranno lo stesso allaccio e anche la stessa società appaltatrice per lo spurgo.

Rifiuti: Per la raccolta dei rifiuti,il Comune potrebbe utilizzare la stessa ditta appaltatrice operante nella città e zone periferiche,in quanto chi abita o ha attività di qualsiasi genere in quella zona, avrà già questo servizio.

Taglio e mantenimento del prato: Sempre il Comune può individuare e commissionare di volta in volta (non facendo torto a nessuno) prestazioni occasionali a soggetti fiscalmente contoterzisti. Sicuramente il costo subirebbe una diminuzione tale da permettere altri investimenti con quanto risparmiato.

Pulizia del terreno e delle vasche: Proprio per concertarci sulla politica del risparmio,saremo noi, i volontari delle Piscine Carletti, a farcene carico gratuitamente, chiedendo solo di metterci a disposizione i contenitori per la raccolta differenziata.

Chi vorrà insediarsi con chioschi o simili, potrà munirsi di attività ambulanti come ce ne sono tante: furgoni adibiti a chioschi mobili al di là della staccionata, dietro permesso rilasciato dal Comune.

Credo nella fattibilità di questa idea-progetto, dove ognuno si assume l’onere morale per una gestione unitaria e senza insediamenti dannosi e promesse assurde,nella salvaguardia dell’ambiente e dell’immagine ancora naturale priva di qualsiasi forma di accaparramento speculatore.

Maria Caprasecca a nome di tutti i volontari delle Piscine Carletti

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