| Riceviamo e pubblichiamo
- Cara redazione
Dagli ultimi interventi di autorevoli personaggi della politica nazionale e regionale mi sembra di capire che questo famoso aeroporto a Viterbo non si farà.
Sembra un’affermazione assurda? È infatti stata attivata la “cabina di Regia” (quasi si trattasse di un film!). Il fatto è che ad oggi ci sono molte autorevoli promesse ma altrettante richieste a cui il nostro territorio sembra non avere la forza di rispondere.
Parto da due considerazioni.
La prima è che nel convegno del 11 ottobre alla Provincia sia il moderatore che il rappresentante del Ministero delle Infrastrutture hanno “suggerito” di avere un accordo con una compagnia area per la fase di Start up del aeroporto (ovvero i costi iniziali dell’avvio di un’attività economica). Mi sembra che per ora sia solo noto il no di Ryanair, ma di si di altre compagnie non se ne ha alcuna notizia.
La seconda è la costante richiesta di infrastrutture di collegamento con la capitale, senza la quale sappiamo che non si potrà fare l’aeroporto.
Molti su questo hanno parlato, non ultimo un fantomatico comitato di una ferrovia che non c’è (e che quindi non so proprio chi rappresenti visto che non la usa nessuno e nessun Comune di quel territorio vi ha aderito ufficialmente), proponendo addirittura di percorrere 155 km invece che 80 per raggiungere Roma.
Ma torniamo al nodo del secondo punto. La richiesta di infrastrutture.
Malgrado le promesse non sono stati stanziati finanziamenti per collegare Viterbo con Roma in maniera più veloce.
Infatti i soldi per la ex Roma Nord serviranno per la tratta urbana di Roma (da S. Oreste a Piazzale Flaminio), che verrà utilizzata come ora quella della FM3, ovvero metropolitana di superficie, con i ben noti problemi.
I soldi stanziati per il completamento della superstrada con Civitavecchia bastano forse ad arrivare a Cinelli e non ne sono previsti seriamente altri.
La linea FM3 (Viterbo Cesano Roma Ostiense), che potrebbe con un adeguamento degli orari garantire percorsi intorno ad un’ora, è intoccabile, ed i nostri Politici non riescono a venirne a capo.
Non sono previsti miglioramenti sulla Viterbo Orte Roma, anzi con l’arrivo della TAV, i treni verranno spostati sulla linea lenta, con un aumento del tempo di percorrenza. Questo perché la linea TAV ha un’altra tensione elettrica ed i locomotori sono diversi da quelli che ora viaggiano sulla intera rete ferroviaria italiana.
Per questi motivi dunque ho paura che l’aeroporto non si farà.
Quel che è apparso finora è che la nostra Politica non riesca ad attirare né i finanziamenti necessari, né a far cambiare almeno in parte destinazione d’uso ad infrastrutture esistenti.
Ma visto che siamo ancora in tempi di suggerimenti ne faccio uno, in tutta onestà senza alcuna cognizione tecnica.
isto che la tratta Orte Roma sembrerebbe impraticabile perché non modernizzarla, almeno nella tensione elettrica in modo da collegarla alla TAV? Non dico di fare una vera e propria TAV, ma solo di adeguare la tratta in modo tale che i treni TAV possano percorrerla (anche più lentamente delle loro potenzialità).È una proposta fatta da semplice cittadino, ripeto senza alcuna cognizione, ma forse vale la pena almeno darle una risposta.
Luigi Tozzi
|