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Riceviamo e pubblichiamo - A seguito di quanto recentemente apparso soprattutto nella stampa locale anche con titoli quanto meno imprecisi circa la decisione del Giudice del lavoro che ha confermato il diritto del preside prof. Giuseppe Brescia - su suo ricorso - a rivestire la carica di dirigente presso il Liceo Ginnasio “Buratti” di Viterbo in sostituzione della prof.ssa Agata Severi, si ritiene doveroso rappresentare quanto segue allo scopo di una esatta informazione sull’accaduto.
1) Il 1° settembre 2007, a seguito del pensionamento del dirigente scolastico del Liceo “Buratti”, dall’Amministrazione competente venne nominata a tale incarico la prof. Agata Severi che, con una significativa esperienza maturata in 18 anni di apprezzata dirigenza presso altri Istituti, fin dal primo momento ha dimostrato grande passione, entusiasmo e autorevolezza nell’espletamento dei compiti a lei affidati.
2) A turbare il sereno svolgimento delle attività scolastiche appena avviate, sopraggiunse l’avverso ricorso a tale nomina presentato al Giudice del lavoro dal dirigente scolastico dell’ITC “P. Savi” di Viterbo, prof. Giuseppe Brescia che, nel luglio 2008, vide riconosciuto dal Giudice stesso il diritto alla nomina di cui sopra.
3) A tre mesi da tale sentenza e precisamente alla fine di ottobre 2008 la Direzione scolastica regionale ha nominato alla presidenza del “Buratti” il prof. Brescia, con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2007, e alla presidenza del “Savi” la prof.ssa Severi con la stessa decorrenza.
4) Tale provvedimento, ad anno scolastico iniziato con linee guida dell’attività formativa dei discenti e il piano annuale di lavoro ben delineato, avviato e già operativo, determina una forte destabilizzazione in entrambi gli Istituti.
5) Si consideri, inoltre, che la situazione del Liceo “Buratti” appare ancora più delicata a fronte del fatto che al 31 agosto 2009 il prof. Brescia dovrà lasciare l’incarico per raggiunti limiti di età, imponendo al 1° settembre successivo la nomina di un altro dirigente.
A convinto parere del sottoscritto Collegio esponente e di tutto il personale ATA, tale vicenda non consente di operare in maniera serena e stabile specialmente in un momento in cui il mondo scolastico è percorso da fermenti e contestazioni che creano preoccupanti situazioni di incertezza e disorientamento fra gli studenti.
Inoltre, sembra evidente che tale “disattenzione” stia penalizzando oltre duemila giovani, le loro famiglie e tutti i loro insegnanti.
Si auspica che gli organi competenti prendano atto della situazione critica in cui si è venuto a trovare il Liceo “ M.Buratti ” e adottino provvedimenti a tutela della stabilità di entrambi gli istituti.
Nella certezza che gli autorevoli esponenti degli organi di pubblica informazione in indirizzo vorranno rivolgere una particolare, cortese attenzione a quanto qui rappresentato, si inviano i migliori saluti.
Il Collegio Docenti del Liceo Ginnasio “M. Buratti”
Il Personale ATA del Liceo Ginnasio “ M. Buratti “
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