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Viterbo - Monsignor Salvatore Del Ciuco ricorda Attilio Carosi
"Una grave perdita"
Viterbo - 30 ottobre 2008 - ore 11,10

Attilio Carosi
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Riceviamo e pubblichiamo - La scomparsa di Attilio Carosi rappresenta per la storia e la cultura viterbese una grave perdita.

Con lui è scomparso uno degli storici più preparati di Viterbo. Conosceva tutti i segreti della nostra città. Non c’era pietra o figura storica che lui non avesse studiato, conservando in casa una documentazione ricchissima che era riuscito pazientemente a raccogliere durante la sua vita di studioso e ricercatore accurato.

Non tutti sanno però che anche la nostra chiesa viterbese deve a lui un prezioso lavoro di consulenza e di lavoro diretto per salvaguardare, custodire e difendere il ricco patrimonio librario storico che la Chiesa viterbese può vantare.

Fin dai tempi di Mons.Pietrini e del vescovo Gasbarri aveva collaborato a ordinare e studiare la Biblioteca Capitolare , mettendo a disposizione gratuitamente il suo tempo, la sua competenza e la sua passione per la cultura. Pazientemente aveva passato lunghissimi mesi tra i nostri volumi della Biblioteca Capitolare che era riuscito ad ordinare e catalogare. Si deve alla sua competenza aver sistemato i duecentosettanta Codici manoscritti tra i quali il famoso Pantheon di Gotfredo da Viterbo.

Le mille e cinquecento cinquecentine . I ventisette incunaboli, di cui alcuni rarissimi. Le cento cinquanta Bolle papali e le mille e quattrocento pergamene, fra le quali è annoverata la più antica esistente a Viterbo dell’anno mille.Un altro merito da ascriversi al dr.Carosi é quello di aver salvato l’antica Biblioteca del Seminario Vescovile di Viterbo e Tuscania.

Una miniera di volumi importanti abbandonati a se stessi. Con la sua opera paziente furono scoperti e sistemati complessivamente 9.287 volumi, di cui 51 incunaboli e 1206 cinquecentine.

Carosi ha il merito di averli scoperti.

Poi sollecitato dall’allora rettore Mons. Salvatore Del Ciuco, ,chiese ed ottenne nel 1968, dal Presidente dell’Amministrazione provinciale di quegli anni Ferdinando Micara di poterli trasferire in locali al Piano terreno del Palazzo della Provincia.

Ne curò personalmente, il restauro e la catalogazione scientifica e se oggi tutto questo materiale librario è stato salvato e conservato nel Centro Diocesano di Documentazione si deve tutto al lavoro paziente e prezioso del dr.Carosi.

Per questo va a lui tutta la riconoscenza della Chiesa viterbese e il ricordo imperituro della sua opera di studioso e appassionato cultore della nostra storia.

Salvatore Del Ciuco

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