- Bambino di un anno muore, arrestati i genitori per detenzione e coltivazione di droga.
E’ ancora giallo sulla morte di Rocco Raphael Pellegrini, il bambino di 14 mesi morto ieri pomeriggio a Sutri.
Il piccolo è arrivato già morto alle 18 di ieri all’ospedale di Ronciglione, accompagnato dai genitori, B.D., la madre 25enne in cura al Cim, e G.P., il padre 36enne tossicodipendente.
Sono stati proprio la madre e il padre a suggerire ai dottori che il bambino avesse potuto ingerire una sostanza letale.
Il padre, infatti, ricorda di aver visto il bimbo giocare con un flacone vuoto, proprio ieri pomeriggio.
G.P. e B.D. hanno raccontato ai carabinieri che ieri pomeriggio Rocco era stato allattato dal padre e messo a dormire nella sua culla.
Anche i genitori erano poi andati a dormire.
Si sono poi svegliati un’ora dopo, quando è squillato il cellulare di uno dei due.
Si sono alzati per andare a controllare il bambino e lo hanno trovato privo di sensi, con braccia e piedi freddi e pallidi.
Inutile la corsa in ospedale. Così come i tentativi di rianimare il piccolo, durati per più di un’ora.
Visto l’atteggiamento confuso e sospetto di B.D. e G.P., i medici hanno allertato i carabinieri.
Che si sono subito ricordati dei genitori di Rocco. B.D., infatti, avrebbe dei precedenti penali per occupazione indebita di edifici privati, dove organizzava rave party, ma anche per sequestro di persona e violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Il padre, invece, G.P., è tossicodipendente in cura al Sert di Ronciglione e faceva quotidianamente uso di metadone.
I due vivevano in uno stabile fuori Sutri, a Fontevivola. In uno stato di abbandono e incuria evidente, in cui tanti potevano essere i pericoli, per un bambino.
I carabinieri hanno trovato cavi elettrici scoperti, una biscia in un contenitore, detersivi e candeggina in contenitori aperti.
Una stanza dell’appartamento, inoltre, era stata adattata a serra per la coltivazione della droga, con tanto di lampade alogene.
I carabinieri, dopo aver perquisito la casa della coppia, hanno trovato 12 flaconi di metadone (di cui 5 ancora sigillati), usati da G.P. per disintossicarsi, 11 piantine e 50 semi di cannabis indica, eroina e siringhe usate con tracce di sangue.
E’ stato trovato, inoltre, anche un giocattolo del bambino, con nascosta all’interno una fiala, usata da G.P. per mescolare l’eroina con un liquido, da iniettare poi in vena.
I genitori del piccolo sono stati arrestati per detenzione e coltivazione di stupefacenti.
G.P. è stato portato a Mammagialla, mentre B.D. si trova al carcere femminile di Civitavecchia.
Se l’autopsia sul corpicino di Rocco, prevista per domani, dimostrasse che il bimbo è morto per aver ingerito il metadone, per i due scatterebbe l’accusa di omicidio colposo.
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