- Muore un bambino di poco più un anno, arrestati i genitori per detenzione di droga. I carabinieri ritengono che il bimbo potrebbe aver ingerito una sostanza stupefacente.
I carabinieri della compagnia di Ronciglione, a seguito della morte di un bimbo, R.P. di quattordici mesi, hanno tratto in arresto i due genitori, per detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.
Alle 18 di ieri, presso il Primo Soccorso dell’Ospedale S. Anna di Ronciglione si presentavano i due conviventi lui 36enne e lei 25enne, entrambi di Sutri con al seguito il corpo ormai privo di vita del loro piccolo figlio di poco più di anno.
I medici convinti dai genitori che il piccolo avesse potuto ingerire qualche sostanza letale raccolta imprudentemente tra le mura domestiche hanno subito tentato diverse azioni rianimatorie per più tempo ma invano.
li stessi genitori con il loro comportamento confuso, oltre che per l’assurda morte del loro piccolo figlio, hanno tuttavia insospettito oltremodo i sanitari e gli infermieri del nosocomio i quali prontamente hanno contattato i militari della Compagnia di Ronciglione.
Intervenute sul posto immediatamente due pattuglie, i Carabinieri hanno subito riconosciuto i due conviventi per i loro trascorsi. I due hanno riferito di aver nel pomeriggio provveduto ad allattare il loro bambino per poi adagiarlo sul letto così come solitamente avveniva ogni giorno. Nella fattispecie dopo averlo posto nella sua culla i conviventi si addormentavano nel loro letto per poi svegliarsi e constatare che il piccolo era inerme, privo di sensi e con le estremità inferiori e superiori divenute ormai fredde e pallide.
La corsa all’ospedale non ha consentito di rianimarlo ma solamente di accertarne la morte.
Attese alcune incongruenze delle circostanze di tempo e di luogo inerenti il fatto ma ancor di più in considerazione dei precedenti penali e di polizia di entrambi gli individui riguardanti soprattutto reati in materia di stupefacenti, i militari, comandati dal Capitano Nasponi, hanno dato corso ad una completa perquisizione domiciliare dei coniugi presso la loro abitazione di Sutri durante la quale sono stati travati: 12 flaconi di metadone (di cui 5 ancora sigillati), 11 piantine e 50 semi di “cannabis indica” conservate in un’apposita serra artigianale ricavata all’interno dell’abitazione e siringhe usate con ancora tracce ematiche e di verosimile sostanza stupefacente del tipo eroina.
Per la detenzione delle piantine e dei semi di “cannabis indica” nonché per la loro produzione i due sono stati tratti in arresto ed accompagnati, l’uomo, presso il carcere “Mammagialla” di Viterbo mentre la donna presso il Nuovo Complesso Penitenziario di Civitavecchia.
Per il decesso sono stati invece denunciati in stato di libertà per omicidio colposo e sono in corso ulteriori accertamenti per verificare quale possa essere stata la causa della morte del piccolo figlio in relazione anche ai numerosi flaconi di metadone sparsi per l’abitazione e regolarmente prescritti all’uomo in quanto in cura presso il Sert di Ronciglione.
Sono stati posti sotto sequestro anche il biberon con ancora all’interno il latte somministrato e la minestrina preparata dai genitori ma solamente l’esame autoptico tuttavia potrà dirimere ogni dubbio su cosa ha veramente ucciso il piccolo.
|