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| Maurizio Federici |
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- Il personale precario degli asili nido va stabilizzato. A chiederlo con un ordine del giorno, è il consigliere Maurizio Federici (Pdl).
Per salvaguardare un’esperienza ultradecennale e anche perché la stabilizzazione è prevista dalla Finanziaria 2007.
Stabilizzare i lavoratori significa mettere al riparo l’amministrazione comunale da eventuali contenziosi.
Ordine del giorno presentato dal consigliere Maurizio Federici per la stabilizzazione del personale precario degli asili nido
Siignor. sindaco, colleghi consiglieri,
dobbiamo farci carico del problema relativo alla stabilizzazione del personale assunto a tempo determinato presso l’asilo nido comunale,considerando anche che il sindaco e la giunta hanno preso un impegno preciso a salvaguardia del posto di lavoro dei dipendenti delle società partecipate.
E’ necessario che da quest’aula escano direttive precise, che pongano fine ad una attesa che il personale degli asili nido sta subendo da molti anni.
Si tratta di una esperienza lavorativa ultradecennale presso gli asili nido, dapprima alle dipendenze di una cooperativa e poi, grazie all’amministrazione comunale, alle dipendenze dirette del Comune di Viterbo dal Gennaio 2006.
Ritengo che si possa riesaminare la situazione, alla luce delle seguenti considerazioni che mi permetto di indirizzare alla attenzione delle SS.LL. e degli organismi tecnici competenti in materia.
a) la stabilizzazione del personale precario è stata prevista dalla legge finanziaria 2007, ed in particolare dal c.558 dell’art.1, il cui periodo temporale di riferimento è stato ampliato dalla legge finanziaria 2008 (l.244/2007);
b) per poter stabilizzare il personale è necessario avere espletato delle prove selettive, avere stabilito rapporti di lavoro in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 28/9/2007, avere adeguata disponibilità in organico e conseguente avere predisposto i piani per la progressiva stabilizzazione.In realtà la legge per tal adempimento prevedeva quale termine ultimo il 30/4/2008. E’ questo l’unico problema che intravedo ma, in caso sussistesse un eventuale inadempimento, le conseguenze non possono certo ricadere sui lavoratori;
c) il personale in questione, che ha sostenuto nel 2005 una procedura selettiva per titoli e colloquio, ha svolto la propria attività prima alle dipendenze di una cooperativa e dal 2006 ad oggi alle dirette dipendenze del Comune di Viterbo;
d) i lavoratori, anche se nei primi anni dipendevano come detto da una cooperativa affidataria del servizio, in realtà erano soggetti a modalità di lavoro assolutamente simili a quelle derivanti da un rapporto di lavoro subordinato con il Comune di Viterbo;
e) quanto sopra visti gli orari di lavoro, le direttive a loro impartite da personale comunale, le procedure in essere per giustificare le assenze ed in buona sostanza la presenza di un vero e proprio rapporto gerarchico con la struttura burocratica del Comune di Viterbo e non con la Cooperativa;
f) per tutti questi motivi il rapporto di lavoro prestato presso gli asili deve considerarsi ab origine svolto presso il comune di Viterbo;
g) anche il periodo di interruzione del rapporto di lavoro nei mesi di luglio ed agosto, si deve intendere utile ai fini della continuità del rapporto stesso.Ed infatti l’art.4 del D.Lgs. 368/2001 dispone che il contratto a tempo determinato può essere con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni.In questi casi la proroga è ammessa una sola volta ed a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive.In tal senso la durata complessiva del rapporto non potrà essere superiore a tre anni.
h) Il successivo art. 5 del medesimo decreto,sancisce che il rapporto di lavoro , in caso di violazione della norma di cui sopra, come mi sembra sia accaduto nel caso che ci occupa, è considerato a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto;
i) il personale in oggetto dunque è in possesso dei requisiti, previsti dalla vigente normativa, in termini temporali (contratto di lavoro stipulato prima del 2007), di scelta (espletamento di una prova selettiva), di modalità operative (rapporto di lavoro con il Comune di Viterbo) per poter essere stabilizzato.
j) altri Comuni , e sono in possesso dei relativi atti, hanno proceduto alla stabilizzazione di rapporti del tutto simili a quello sopra descritto, previa esclusiva verifica del tipo di rapporto instaurato e del relativo periodo di lavoro cui il rapporto stesso si riferisce;
k) lo stesso Ministro per la funzione pubblica, mi sembra che stia confermando le conclusioni da me indicate in modo che, nel campo della stabilizzazione dei precari, non vengano lesi i diritti di coloro che hanno superato prove selettive e lavorato nei tempi previsti;
Sottopongo pertanto alla vostra attenzione un ordine del giorno urgente che assuma quale direttiva le conclusioni sopra espresse ed impegni pertanto la Giunta Comunale alla stabilizzazione del personale degli Asili Nido,anche per evitare contenziosi, che potrebbero essere molto onerosi per l’Amministrazione.
Maurizio Federici
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