Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta della Cisl per la costruzione di nuova sede di servizio dei Vigili del fuoco inviata a Laura Allegrini, Giuseppe Fioroni, Alessandro Giacchetti, Alessandro Mazzoli e Giulio Marini - Ci rivolgiamo a Lei per renderla partecipe nonché sensibilizzarla in merito alle nostre difficoltà certi che come viterbese ha sicuramente a cuore i problemi della nostra provincia e quindi anche quelli di noi Vigili del fuoco.
Le carenze di organico che attanagliano questo comando hanno raggiunto livelli tali da mettere severamente in crisi il servizio di soccorso ordinario, la mancata apertura definitiva del distaccamento di Tarquinia lascia scoperta una fascia importante della nostra provincia richiedendo tempi di intervento che assolutamente non si sposano con il concetto di soccorso tecnico urgente al quale siamo deputati, la scarsa disponibilità di risorse umane ed economiche ci impediscono l’attuazione dei normali programmi di addestramento e formazione indispensabili per elevare la qualità del soccorso reso e la sicurezza di noi operatori.
Ad incrementare negativamente questo già critico quadro va aggiunta la inadeguatezza della nostra attuale sede di servizio che, inaugurata nel 1960, è ormai obsoleta e non più rispondente agli standard di efficacia ed efficienza necessari per lo svolgimento dei nostri compiti di istituto ed amministrativi.
Tale palese evidenza negli anni scorsi ha indotto la nostra Amministrazione centrale ha sviluppare un progetto per la costruzione di una nuova struttura.
Ultimato il progetto furono stanziati per la sua realizzazione 15 miliardi delle vecchie lire e quindi, dopo l’asta pubblica di rito, assegnato l’appalto.
A distanza di due anni, i 15 miliardi sono finiti , non si sa bene come e perché e sono stati appena sufficienti per la realizzazione, peraltro incompleta, solo del primo dei tre lotti previsti.
Come O.S. abbiamo provato a ricercare i motivi di tale “inconveniente” ma non siamo riusciti a venire a capo di nulla.
In un labirinto burocratico fittissimo caratterizzato da uno “scarica barile” generale, la struttura rischia di rimanere un’opera incompiuta se non addirittura di essere destinata ad altro uso.
Queste possibilità se confermate, viste anche alla luce della prossima realizzazione dell’aeroporto civile, creerebbero un quadro, dal punto di vista del soccorso, non certo degno ed adeguato alle giuste aspettative della nostra provincia.
Ed è per questo che, certi di cogliere un interesse comune, siamo a chiederLe un autorevole intervento nel tentativo di risolvere le problematiche rappresentate.
Paolo Bonifazi
Segretario provinciale Cisl Vigili del fuoco
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