Riceviamo e pubblichiamo
- Venerdì scorso mi trovavo presso gli uffici Comunali di Via Garbini dove avevo partecipato alla riunione della II Commissione per discutere sulla spinosa questione degli equilibri di bilancio, quando all’ingresso notavo un via vai di operai intenti a trasportare mobili. Incuriosito mi sono fermato un pò a guardare e visto il fervore ho chiesto notizie.
La causa: il provvedimento con il quale il sindaco ha deciso lo spostamento di alcuni dirigenti.
Le volevo far conoscere, signor sindaco, che l’aver esercitato una sua legittima prerogativa, certamente finalizzata a migliorare la funzionalità degli uffici ha provocato uno sconquasso di almeno un paio di giorni alla burocrazia del Comune.
E’ a conoscenza che i dirigenti trasferiti, o forse alcuni di questi, si sono sentiti nel diritto di portarsi appresso gli arredi degli uffici da cui provenivano innescando un meccanismo a catena di traslochi che verrà a costare alla amministrazione sicuramente alcune migliaia di euro?
Ma quale necessità avevano di portarsi appresso gli arredi?
Ma è roba loro?
Ma per caso gli uffici dove sono stati destinati erano sprovvisti di arredi?
Credo che sobbalzerà dalla sua poltrona quando verrà a conoscenza di questi sprechi e prenderà certo opportuni provvedimenti.
Intanto un provvedimento dovrà comunque emetterlo in ogni caso: Avviare la procedura per il riconoscimento del debito fuori bilancio, in quanto l’Alta Burocrazia, probabilmente data l’urgenza di provvedere ai traslochi delle “proprie poltrone”, non si è neanche accorta che il Ragionere Capo non aveva posto il suo avallo per la regolarità contabile al provvedimento di incarico alla ditta.
Ultima cosa le chiedo signor sindaco: Lei è a conoscenza che per portare risme di carta dal magazzino agli uffici comunali viene incaricata una ditta di facchinaggio?
Dia un’occhiata, a questo punto, per sapere quanto spende il comune per prestazioni di facchinaggio e poi ci faccia sapere.
Alvaro Ricci
Vicecapogruppo Pd
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