| Ore 20, 40 - Fine -
Si rischia la defezione di alcuni consiglieri di maggioranza, contrari al mutuo per l’impianto idrico in zona terme.
Seduta sospesa per trovare un accordo.
La ripresa di seduta è con le dichiarazioni di voto.
Siamo nell’incertezza. “Data da Cev, Robur, Francigena, Tusciaexpò e Talete – osserva Ugo Sposetti capogruppo Pd – il bilancio non è un fatto ragionieristico. Il voto è politico.
La delibera porta non solo tagli, ma anche una parte positiva. E’ una scelta politica. Come i tagli. Mi ha sorpreso la reazione di sindaco e assessore Arena all’emendamento presentato.
Quando si fa una convenzione ci deve essere tutto. Le prossime mi auguro che ci mettiate tutto. Se non si prevede tutto, poi quello che manca lo paga la collettività.
Quando fate le convenzioni fatele bene. Perché i cittadini hanno il diritto di non subire le disattenzioni di chi amministra”.
Si arriva alla votazione. La maggioranza si ricompatta e vota sì alla delibera.
Bocciato l’emendamento Tofani. La seduta si chiude con il via libera al piano dismissione immobili.
Ore 19,40 - “Cercare le responsabilità di chi ha messo il Comune in difficoltà credo sia un obbligo”.
E’ il sindaco Marini che replica. “Cerchiamo gli elementi che le caratteristiche di efficienza non ci sono state.
Noi andremo a verificare. Se ci sono responsabilità anche dal punto di vista patrimoniale, devono essere risarcite.
Sul mutuo Robur e sull’acquedotto delle terme, abbiamo atti dichiarati ammissibili dalla dirigenza del Comune. Oggi stiamo in equilibrio di bilancio. Non stiamo accendendo un mutuo.
Anche l’emendamento del consigliere Tofani, mi spiace che utilizzi un escamotage del genere. Chi ha gestito il Comune fino al 24 febbraio, mi pare che sia difficile che non ci si sia accorti di certe situazioni.
Chiedo l’ammissibilità dell’emendamento presentato.
Quest’amministrazione non vuole mettere in difficoltà i consiglieri. Lungi pensare che ci possano essere responsabilità da parte vostra”.
Ore 19,20 - Sul Poggino, emendamento di Tofani (Udc).
Spostando al 2009 l’intervento rete fognaria di 360mila euro, utilizzando le poste di un altro intervento, quello per la conduttura delle terme.
Tocca alla maggioranza. Marcuccio Marcucci.
“Oggi l’amministrazione appena insediata – spiega – è nell’impossibilità di poter programmare. Mi ricordo quando Sposetti parlò in campagna elettorale del disastro nel bilancio del Comune.
Le strade per risolvere la situazione erano tante. Ma la strada intrapresa dall’amministrazione è tra le meno rischiose che si potevano decidere.
Una scelta che ci permette dal primo di gennaio un punto e a capo. Non c’è voglia di rivalsa rispetto a chicchessia”.
Poi si rivolge all’assessore Arena scusandosi anticipatamente.
“Erano due le poste che mi inducono dubbi sulla soluzione. Uno è quello della Robur. Ma ci sono state date rassicurazioni.
Ma volevo parlare dell’altro. Invito l’amministrazione comunale a rivedere la posizione sul mutuo da accendere per la conduttura alle terme. Così il mio voto sarà responsabilmente conseguente”.
Arena replica. “Ho portato a termine – spiega – scelte che arrivano dal 1996, a una convenzione del 1998. Sono l’esecutore di un iter”.
Ore 19,05 - “Vorrei parlare di questi tagli al bilancio. Non a caso l’assessore preposto si chiama Taglia – interviene Insogna (Pd) – e vedo che si riducono fondi per servizi importanti. Una scelta politica che non condivido.
Il prezzo più salato lo pagano le società sportive che operano nel sociale. Tolte risorse per oltre centomila euro. Anche se sono distribute tra tanti soggetti, sono comunque importanti.
E’ un grande torto che viene fatto agli operatori. C’è anche il rischio che se questi capitoli azzerati non sono ripristinati entro il 30 novembre, si perde tutto l’aspetto economico per la contribuzione”.
Ore 18,50 - Ma dopo il Cev che succede?
“Affidando a terzi – spiega Barbieri (Udc) - i servizi, li pagheremo di più”.
Poi l’ufficio tributi. “Non controlla più – continua – chi paga e chi no. Lo rileva il collegio dei revisori”.
Poi una requisitori sui numeri sul Cev, su spese sostenute, atti vandalici, corrente elettrica.
Ore 18,25 - “Avrei preferito che un milione di euro fosse utilizzato per investimenti e non per ripianare i debiti”.
E’ il parere di Alvaro Ricci (Pd). Cui Gabbianelli replica, concordando.
“Avrei preferito anche io - sostiene il presidente del consiglio - e sarebbe stato così se il commissario straordinario avesse fatto il suo dovere, come sta avvenendo a Tuscania”.
Ma c’è un altro debito fuori bilancio. Il valzer dei dirigenti, spostati da un ufficio all’altro ha causato nuove spese. “Anche per spostare faldoni di documenti – spiega – si chiama una ditta. I dirigenti si spostano, cambiano ufficio e per spostare i mobili da una stanza e l’altra, si buttano 2800 euro. E non solo.
E’ stato dato incarico senza copertura economico. Un fatto gravissimo soprattutto perché fatto dai dirigenti.
Ancora più grave perché fatto proprio dai dirigenti-
Ogni dirigente che si è spostato si è portato dietro il proprio ufficio, contravvenendo anche all’inventario.
La gravità di questo fatto non sta nell’importo, ma nel merito”.
Sugli equilibri: “C’è un debito fuori bilancio per un milione e 100mila euro – continua – per il quale si appresta a fare un mutuo. Ma prima i debiti vanno riconosciuti e quindi portati in bilancio. Poi si tratta d’interventi che forse si potevano rinviare. Ci poteva pensare la Talete, cui la RObur deve essere ceduta. Ma è stata ceduta? Non essendo stato ancora perfezionato il passaggio, credo proprio che questo genererà altri debiti.
Perché non si porta a termine?”.
Inoltre: “Ribadisco – continua Ricci – i dubbi sull’inserimento di alloggi residenziali tra il patrimonio immobiliare da vendere. Temo che non si possano alienare, essendoci persone che ci vivono, possono essere venduti solo a loro. Non esiste diritto di prelazione.
Se così è, siamo di nuovo in squilibrio, perché ci sono quattro appartamenti locati a persone. Se vanno tolti mancano decine di migliaia di euro. Sono venti giorni che sto facendo questa domanda, ma non ho avuto risposte”.
Poi il fondo di riserva. “Non copre più niente – osserva – se i residui attivi di cui fanno parte, contengono due milioni di euro che fanno riferimento a quote ancora da riscuotere degli anni 1999 – 2003. Difficilmente esigibili”.
Ma la delibera in discussione ha il beneplacito del capogruppo Pdl Contardo. “Delibera che – spiega – consentirà di chiudere la partita Robur.
Poi la programmazione, essendo inserito il progetto per il nuovo acquedotto. L’approvazione degli equilibri da parte del nostro gruppo va in questo senso”.
Ore 18,10 - “La Corte dei Conti – dice Peruzzi (Destra) – precisa che non sembra corretto far fallire la società. E’ la via che abbiamo percorso noi.
Erano gli interventi più semplici da fare da parte nostra. La strada invece che abbiamo scelto è stata diversa. La Corte ci chiede di valutare eventuali responsabilità.
Sono contento che nella delibera sia inserito che eventualmente si possa ricorrere contro chi potrebbe avere sbagliato. Anche gli amministratori credo che da questa azione si debbano sentire tutelati”.
Ore 17,55 - Non c’è due senza tre.
“Siamo arrivati alla terza stesura della delibera sugli equilibri di bilancio – dice Francesco Serra (Pd) – per trovare i 660mila euro che mancano, avete bloccato tutto, fermando spese importanti: meno 34mila euro per la manutenzione impianti, meno centomila euro all’università e speriamo che non nevichi, avete tolto diecimila euro per la rimozione neve.
Qui si rimane a pagare luce e stipendi e poco più. I cittadini devono capire. Siamo all’ordinaria amministrazione. Il Comune non ha nulla.
Poi si dismette il Cev per farne un’altra sommando la dimessa con Francigena. Come si andrà a lavorare e dove sta il piano industriale? Non sò dove si troveranno i risparmi”.
Ore 17,40 - La spiegazione dell’assessore è complessa. La situazione è ingarbugliata. Mezzetti chiede l’intervento del ragioniere capo Quintarelli.
“Siamo chiamati a riequilibrare il bilancio – dice Quintarelli - a fronte di un elemento incerto, che è il deficit di liquidazione Cev.
Abbiamo quantificato la somma che non poteva essere utilizzata dalla vendita degli immobili, pari a 660mila euro.
In questa fase è stato azzerato quasi tutte le disponibilità di bilancio per fronteggiare immediatamente gli equilibri di bilancio. Con proprie risorse.
Mentre da qui al 30 novembre, data ultima per le variazioni di bilancio, l’auspicio è che sia implementato il piano d’alinenazioni, per rendere di nuovo disponibili le somme di denaro che ora sono state stornate”.
Ore 17,20 - Solidarietà a Roberto Saviano. Ordine del giorno presentato da Mezzetti (Sinistra Arcobaleno), modificato, è letto dal sindaco Marini.
Votato all’unanimità.
Quindi arrivano gli equilibri di bilancio. La parola all’assessore Taglia per l’integrazione della delibera già presentata nella scorsa seduta, ma non votata.
Per coprire il deficit Cev, il Comune fa economie di spesa per circa 660mila euro.
Stop alle somme impegnate in bilancio e non ancora spese. Questo perché dalla vendita degli immobili mancano circa 850mila euro, dal momento che la Corte dei Conti ha stabilito che del patrimonio immobiliare in vendita, possono essere utilizzate solo le plusvalenze.
Quindi al momento il Comune blocca tutte le spese che saranno di nuovo coperte attraverso altre dismissioni immobiliari.
Ore 17 -Commissione d’indagine per le società partecipate, eletti membri e presidente. Lo annuncia Gabbianelli in apertura di seduta.
Commissione così composta:
Mezzetti, Sposetti, Federici, Tofani, Fusco e Salvatori. Mezzetti presidente, vice Federici. Prima riunione convocata.
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