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- Con la presentazione al pubblico della tavola raffigurante “S.Antonio Abate in trono tra S. Sebastiano e S. Rocco”, si è conclusa l’edizione 2008 di “Tarquinia a porte aperte - Un museo nella città”.
Tempo di bilanci, quindi, dopo cinque settimane ricche di appuntamenti, tra visite nei siti archeologici della città, concerti, conferenze, proiezioni ed esposizioni, con le parole di grande soddisfazione del sindaco Mauro Mazzola e dell’assessore alla cultura Angelo Centini.
Per il primo cittadino “questa edizione ha proposto eventi di prestigio e di notevole interesse culturale che hanno offerto un’ampia e approfondita panoramica del patrimonio storico e artistico della città”.
“Tarquinia a porte aperte - Un museo nella città” - prosegue - si è, perciò, confermata una manifestazione di alta qualità, nella quale la cultura è stata l’assoluta protagonista.
L’obiettivo, ora, è di continuare questa strada e porre le basi per fare ancora meglio il prossimo anno”.
Questa edizione ha visto dopo molti anni il ritorno a Tarquinia di tre importanti opere d’arte quali la tavola del Pastura raffigurante la "Madonna con bambino", il busto in argento di S.Agapito, e la pala di Monaldo Trofi; e ha ricordato degnamente personaggi che hanno contribuito a far conoscere il nome della città: il regista Mario Monicelli, uno dei massimi esponenti della commedia all’italiana, e il poeta dialettale tarquiniese Titta Marini, figura che ha saputo immortalare nelle sue poesie vizi e virtù del genere umano.
Giudizio più che positivo quello dell’assessore Angelo Centini, già con la mente rivolto al 2009.
“Abbiamo svolto un ottimo lavoro, proponendo un calendario di qualità e di notevole interesse - afferma -. Inoltre, i consensi ottenuti dimostrano come a Tarquinia ci sia voglia di cultura e di riscoprire la città in tutti i suoi molteplici aspetti.
Sarà perciò importante proseguire il percorso di crescita intrapreso anche per la prossima edizione.
E’ doveroso, infine, ringraziare il consiglio regionale del Lazio, la BCC di Viterbo, Soprintendenza PSAE e quella per i Beni Archeologici per l'Etruria meridionale, la diocesi di Civitavecchia e Tarquinia, con cui abbiamo instaurato una collaborazione proficua che ha portato alla nascita del Museo Diocesano e Comunale e nel realizzare progetti per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città, e tutte le associazioni locali per il sostegno datoci, tra cui quella degli “Anziani con l’hobby del modellismo”.
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