| Riceviamo e pubblichiamo
- Che strano questo aeroporto di Viterbo.
È una strana figura mitologica, metà sogno (o incubo?) e metà realtà. Ogni tanto se ne parla. Poi scompare. Passa qualche giorno e qualcuno dice la sua. Poi di nuovo il nulla. Un ottimo inizio. L’ultimo flash è fresco fresco e si chiama “cabina di regia”.
Un termine che dà subito l’idea che si stia preparando un effetto speciale. Già, perché l’unica certezza che emerge dalla prima riunione della cabina di regia sull’aeroporto è che chi ci sta governando o vuol continuare a prendere in giro i cittadini oppure non sa neppure di cosa stia parlando. Dobbiamo ancora capire cosa sia peggio.
L’ENAC ha chiesto certezze sulle opere infrastrutturali e allora ecco che Marrazzo ci dà due belle notizie: 7 km per la trasversale Orte – Civitavecchia e 250 milioni di euro per il raddoppio della ferrovia tra S.Oreste e Montebello. Ma non basta: esageriamo. Marrazzo ha tenuto a precisare che per i restanti 40 km di ferrovia ci vorrebbe una cifra di poco superiore ai 250 milioni.
Ebbene, forse qualcuno dovrebbe dire a Marrazzo un paio di cosette. La prima è che i 250 milioni di euro verranno spesi per i pendolari che abitano nei paesi situati sulla Flaminia (S.Oreste, Rignano, Sacrofano, Riano, Castelnuovo…) e di certo non per i pendolari viterbesi che mai si sognerebbero di prendere quel treno per andare a Roma.
Quindi: a noi che cambia? Cosa c’entra con Viterbo?
Poi bisognerebbe dire a Marrazzo che i km che per andare da Viterbo a S.Oreste non sono 40 ma 60 (cioè il 50% in più) e che se veramente si volesse raddoppiare quella linea 250 milioni di euro non basterebbero nemmeno per eliminare i passaggi a livello e qualche curva.
Quindi l’unica certezza che oggi ha avuto l’ENAC è che le infrastrutture che dovrebbero essere potenziate come la ferrovia Viterbo-Bracciano-Roma, la ferrovia Roma-Orte-Roma e la Cassia non sono nemmeno state prese in considerazione dalla Regione Lazio. Cioè si persevera sulla linea maestra della malafede.
Quello che oggi è emerso è molto grave perché evidenzia come non ci sia il minimo interesse ad investire su infrastrutture necessarie alla città di Viterbo e si fanno proclami grazie a finanziamenti che sono stati già giustamente finanziati in passato ma per opere che non hanno niente a che vedere con i collegamenti di Viterbo per Roma.
Quello che ci viene spontaneo chiedere ai nostri amministratori è: perché siete convinti che i viterbesi abbiano l’anello al naso (e non trattasi di piercing)?
Grilli viterbesi
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