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Viterbo - La maggioranza: "L'opposizione dice solo falsità e fa brutte figure"
"Acqua di Nepi, i 50mila euro sono già stati pagati"
Viterbo - 24 ottobre 2008 - ore 20,00

Riceviamo e pubblichiamo - Nei mesi scorsi l'opposizione  tappezzò il paese con manifesti che accusavano il sindaco e la sua maggioranza di non aver tenuto conto, nella stipula del contratto con la società Acqua di Nepi, del contenuto della nuova legge regionale 615/07, che imponeva una tassa sulle quantità di acqua minerale emunta dalle sorgenti minerarie.

L'opposizione sosteneva che il Comune avrebbe dovuto pagare una somma di circa 50mila euro alla Regione, riducendo in tal modo gli introiti derivanti dai corrispettivi relativi alle quantità di acqua minerale venduta. 

Veniva considerata solo una parte del testo di una lettera dell'assessore regionale Nieri, in risposta a un'apposita richiesta della minoranza comunale, in cui esponeva il contenuto della legge, evitando volutamente l'opposizione di tener conto che nella lettera veniva specificato che nella sua applicazione possono esistere situazioni particolari come quella tra Comune di Nepi e società Acqua di Nepi.

L'opposizione si spingeva addirittura a dichiarare che il Comune avrebbe dovuto pagare un importo di 50mila euro, non considerando che quella somma era già stata pagata sin dallo scorso 31 gennaio dalla società Acqua di Nepi, e soprattutto, non tenendo conto di quanto già riferito, più volte, dal sindaco in consiglio comunale sull'argomento, nonché del fatto che il Comune aveva affidato lo sfruttamento della concessione alla società.

Per ultimo l'opposizione non teneva conto della clausola contrattuale fatta inserire dalla maggioranza che prevede, in caso di nuove tasse, che fossero addebitate alla società che gestiva la sorgente mineraria.

Una brutta figura che l'opposizione ha cercato di camuffare con un'ulteriore diffusione di notizie tendenziose.

Nei giorni scorsi è pervenuta all'amministrazione comunale una lettera della Regione Lazio che richiede, alla società Acqua di Nepi, specificatamente il pagamento della tassa di cui alla legge regionale 615/07 art.7 commi 5, 6 e 7 e conferma il contenuto delle dichiarazioni del sindaco.

Tutto questo in contrasto con quanto ancora viene affermato dall'opposizione con la diffusione di molti manifesti.

I fatti stanno dimostrando che la firma del contratto con la società Acqua di Nepi sta portando benefici al Comune di Nepi e la forte crescita delle vendite conferma la giustezza dei nostri atti. 

Per questo appaiono non più accettabili le continue polemiche promosse dall'opposizione, sul contratto stipulato con la società Acqua di Nepi. 

Occorre dare tranquillità alla manodopera - oltre 100 addetti - e sollecitare  la società a portare avanti i programmi di sviluppo del prodotto Acqua di Nepi, che sta raggiungendo livelli di produzione straordinari.

Tutto questo è avvenuto per merito della stipula del contratto che ha sancito la realizzazione dell'impianto per l'imbottigliamento dell'acqua anche in contenitori di plastica, peraltro in corso di ulteriore ampliamento, per far fronte alla crescente domanda del prodotto.

Pertanto già oggi con orgoglio possiamo affermare che la nostra determinazione nella vicenda del contratto acqua di Nepi sta producendo per i cittadini di Nepi, una crescita degli introiti per corrispettivi a vantaggio di tutti, al contrario un mancato accordo avrebbe prodotto consistenti danni economici al Comune di Nepi.
 
La maggioranza consiliare di Nepi

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