Riceviamo e pubblichiamo - Caro direttore,
scrivo la presente per sollecitare una qualsiasi forma d'intervento da parte della pubblica amministrazione del comune di Montefiascone.
Abito oramai da diversi anni nelle immediate vicinanze del bar che fa angolo tra la discesa Mimmi (Cassia Vecchia) e via Orvietana e ho regolare autorizzazione al passo carrabile, con tanto di svariati cartelli esposti.
Tutti i giorni mi devo imbattere nella ricerca disperata di qualcuno che tranquillamente se ne frega dei cartelli di divieto di sosta e delle scritte "garage" e se ne va al bar o a giocare la schedina del Superenalotto.
Molte volte ho pensato che l'ignoranza delle persone fosse dovuta a una mia negligenza, visto che erano esposti "solo" due cartelli di divieto in cinque metri, provvedendo a istallarne altri, fino a tappezzare l'intera area, mi sono reso conto che la maleducazione prospera sovrana.
Per il tipo di lavoro che io e mia moglie svolgiamo (turni di reperibilità) siamo costretti a uscire di casa celermente a ogni ora del giorno e della notte e sistematicamente ci dobbiamo "tuffare" nella folla che staziona all'interno del bar, che, con la musica a tutto volume, neanche ci si fila.
Nei casi estremi mi sono rivolto al comando dei vigili urbani che arrivavano almeno dopo un'ora, o ai carabinieri che rigiravano la palla ai vigili urbani.
Mi chiedo: com'è possibile che in una città così un cittadino si trovi da solo a risolvere questo tipo di problema più volte sollecitato al Comando dei vigili?
Leggendo alcuni messaggi di altri utenti del Forum di Tusciaweb mi sono reso conto che il problema non è solo il mio e che l'istallazione di spartitraffico in plastica non ha fatto altro che peggiorare la situazione, facendo parcheggiare le auto anche in seconda fila, in mezzo alla strada, recando forti disagi alla circolazione e file interminabili su tutta via Orvietana.
Un'altra considerazione che voglio fare, è che ero a conoscenza di leggi che non davano autorizzazione all'apertura di un'attività commerciale se quest'ultima non aveva un certo numero di parcheggi nelle immediate vicinanze: che fine ha fatto?
Voglio anche far notare che circa dieci o pochi più anni fa, il parcheggio antistante al bar (suolo pubblico) è stato trasformato e occupato dal vecchio titolare in "terrazzina" recintata con una siepe adibita a veranda, facendo scomparire del tutto anche quei pochi parcheggi che aveva.
Ma il codice della strada non prevede che non si possa parcheggiare a meno di venti metri da un incrocio?
Va bene che in Italia ce ne freghiamo del prossimo, ma almeno i nostri amministratori dovrebbero vigilare su questo tipo di interventi, facendo quantomeno intervenire in maniera sistematica almeno una pattuglia di vigili urbani nei momenti di maggior traffico senza occuparsi solamente della circolazione di via Dante Alighieri, dato che da queste parti si vedono solo quando passa la Mille Miglia, cioè, una volta all'anno!
Grazie.
Giorgio Ugolini
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