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- Il comune di Tarquinia dice no alla riforma Gelmini.
L’amministrazione ha approvato nell’assise comunale dello scorso 21 ottobre la mozione presentata dal consigliere Daniele Scalet, nella quale si chiede al governo il ritiro dei provvedimenti assunti in materia d’istruzione e ai parlamentari eletti nella provincia di Viterbo di impegnarsi per fermare il decreto e di sostenere le iniziative promosse dai lavoratori, dai genitori, dagli studenti e dalle organizzazioni sindacali della scuola, volte ad assicurare il libero dibattito e un’informazione veritiera sulle conseguenze che l’approvazione del provvedimento comporterà.
“L’amministrazione è vicina al mondo della scuola, condividendone in pieno le preoccupazioni - afferma l’assessore alla pubblica istruzione Giancarlo Capitani -. Il voto espresso nel consiglio comunale vuole essere un chiaro segnale della nostra contrarietà a quello che consideriamo un gravissimo errore.
Le scelte dell’attuale governo diminuiranno la qualità dell’istruzione, riducendo le ore di lezione, i posti di lavoro e i fondi in tutti gli ordini di scuola.
Garantiremo, perciò, il massimo impegno nel promuovere tutte le iniziative necessarie, perché si possa attuare una radicale revisione del decreto e lavorare per rimuovere i reali nodi irrisolti del nostro sistema formativo, recuperando una scelta che affermi pienamente il ruolo della scuola pubblica - conclude -.
Auspico, inoltre, che la nostra posizione non rimanga isolata, ma sia condivisa anche dai comuni del comprensorio, adottando scelte simili alla nostra.
Una società che risparmia sull’investimento nella scuola è, infatti, una società che rinuncia al proprio futuro, andando in controtendenza agli altri paesi europei, che investono nell’istruzione per costruire la società della conoscenza”.
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