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Viterbo - Tarquinia - Assetto definitivo per l'Università agraria dopo la rottura con Rifondazione comunista
Renzo Bonelli nuovo vicepresidente
Viterbo - 29 novembre 2008 - ore 12,20

Renzo Bonelli, vicepresidente dell'Università agraria
- Assetto definito e dialogo aperto per l’Università Agraria di Tarquinia dopo la recente rottura tra Partito democratico e Rifondazione comunista.

Formalizzata la revoca di Sergio Mancinelli, il presidente Alessandro Antonelli ha nominato come vice presidente Renzo Bonelli, già assessore dell'ente.

"Sono onorato - ha dichiarato Bonelli - di ricoprire un ruolo di grande prestigio, spero torni maggiore serenità anche e soprattutto ora che la compattezza programmatica della maggioranza appare solida e scevra da ogni strumentalizzazione politica e personale".

Annunciato peraltro il passaggio di Daniele Ciambella tra le fila del Partito democratico il segretario del Partito democratico Attilio Boni chiarisce: "Il dialogo con le forze politiche presenti in consiglio è aperto. Dal primo giorno si sta lavorando al rilancio dell'ente e alla risoluzione dei problemi strutturali nonché di numerose questioni ereditate dalle passate gestioni di non poco rilievo, chi vuole condividere queste responsabilità è ben accetto su accordi di programma seri e responsabili".

Il partito di Veltroni cambia anche il capogruppo che diviene Francesco Guaragno secondo il quale dice: "Si apre una stagione impegnativa per il Consiglio per questo auspico la riduzione dei gruppi consiliari e procedure celeri che facilitino lo svolgimento delle assise".

"Rinnoviamo la fiducia alla maggioranza - dichiarano Sergio Lopis e Antonio Pepearello - in questo anno e mezzo restante, lavoreremo a tutela del patrimonio risolvendo le questioni spinose che provengono dal passato. L’accordo di programma con il Partito democratico è fondato su questo e sul rilancio dell’Ente. Dal Campeggio alla querelle Monte Romano, dalle cartelle Iva ed Irpeg 1998-1999, alla mole del contenzioso le scelte passano per la capacità di amministrare pensando agli interessi collettivi e alla salvaguardia del patrimonio dell'ente".

Anche il Partito repubblicano conferma la sua ferma fiducia al presidente Antonelli. Il segretario Giovanni Agate spiega: "E' importante che l’armonia e il dialogo non siano contaminate da altre forze centrifughe che su falsi problemi lavorino per dividere. Come partito moderato crediamo che i toni espressi da talune forze politiche siano eccessivi e inopportuni".

"Siamo chiamati a risolvere - spiega il prsidente Antonelli - problemi seri ed importanti peraltro ereditati e non provocati da questa amministrazione. Chi ha lasciato la maggioranza lo ha fatto o per beghe personali o per strumentalizzazione politica. L’appello è a valutare con serenità i singoli problemi nel bene dell’Ente cosa che fin qui non tutti sono riusciti a fare.

Attaccare il presidente non è cosa grave: fa parte del gioco subdolo della politica; ledere il buon nome dell’Università Agraria di Tarquinia è un danno serio che nessuno, finanche con la carica di consigliere, può permettersi. Mentire sulle vicende dell’ente è un atto irresponsabile, i numeri ed i fatti parlano chiaro.

Siamo pronti - conclude Antonelli - ad elaborare materiale informativo che spieghi con chiarezza la storia di vicende importanti come Verona Fiera Cavalli e tanto altro, del resto non possediamo giornali né conosciamo direttori compiacenti".

Cinque assessori, Bonelli, Blasi, Biagioni, Palmini, Ciambella più il presidente senza reintegre in un ottica di risparmio per l’Università Agraria di Tarquinia e maggioranza solida verso il 2009.

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