Riceviamo e pubblichiamo - Sembra oramai evidente che il presidente dell’Università Agraria Antonelli è convinto di aver incassato l’entrata nella sua maggioranza dell’Udc e questo giustifica il suo spostamento dell’asse verso quel centro che in campagna elettorale ha concorso quale alternativa al centro-sinistra.
L’avvenuta epurazione del vice presidente dell’ente, Sergio Mancinelli, noto per le sue doti di amministratore onesto e leale conferma il tradimento del mandato elettorale lasciando nel malcontento gli elettori di sinistra e di destra.
Non vi è più rispetto della volontà dei cittadini che regolarmente viene disattesa per l’attaccamento alle poltrone dei soliti centristi che si spostano indisturbati da uno schieramento all’altro con l’attuale complicità del segretario del Partito democratico, Attilio Boni.
Grave, anche se porta chiarezza, è l’altro tradimento di Daniele Ciambella che abbandona i Comunisti Italiani per meglio inciuciare dentro il Pd.
In un periodo in cui si sente già l’odore dei soldi Enel e delle grandi inutili opere che interesseranno Tarquinia le amministrazioni Mazzola-Antonelli compiono una fuga in avanti, anzi “in dietro” applicando il metodo del ribaltone in corso d’opera.
Il prezzo viene fatto pagare al Prc per la coerenza mostrata nel contrastare la politica del sindaco Mazzola con Enel e Autostrada a discapito dell’agricoltura e della salute dei cittadini.
Inutile nascondersi dietro una garbata e legittima obiezione costruttiva fatta da Sergio Mancinelli e da Giovanni Leoni per lo sperpero di denaro pubblico nella Fiera dei Cavalli di Verona.
Hanno per questo accusato il nostro partito di essere quello del “No!” nonostante il fatto che in tutto il periodo in cui abbiamo governato insieme siamo stati collaborativi ma non subalterni e ubbidienti agli ordini e ai capricci altrui come altri continuano a fare.
Abbiamo solamente bloccato due rilevanti operazioni. Il primo relativo alla permuta proposta per scambiare il campeggio di Spinicci con alcuni terreni agricoli della Famiglia Sacchetti.
Riteniamo che il nostro campeggio valga molto di più. È un’operazione non conveniente per l’Università Agraria.
In ogni caso bisognerebbe fare una gara pubblica perché non si può alienare un bene della collettività a trattativa privata.
Il secondo rilievo riguarda la proposta di cedere, sempre a trattativa privata, circa dieci ettari di terreno edificabile in località San Giorgio in cambio di un altro appezzamento di terreno agricolo.
Quest’operazione, se necessaria, va fatta con gara pubblica utilizzando il ricavato per spese socialmente utili come per esempio un centro socio-sanitario per anziani e/o una piscina per i giovani.
Altro problema spinoso è il silenzio di Antonelli sulla costruzione di un’altra centrale elettrica di fronte ai boschi della Roccaccia.
È necessario promuovere un’azione di risarcimento del danno nei confronti del Comune di Tuscania, che l’ha autorizzata, e dell’impresa, per i danni che ci provoca.
Se avanzare queste osservazioni significa essere quelli del no, noi diciamo ai cittadini che invece siamo quelli per il si.
Il si a posizioni diverse dal Pd.
L’abbiamo già detto, non siamo un’organizzazione militare e non siamo usi a ubbidire e continueremo su questa strada insieme ad altri liberi consiglieri come Enrico Benedetti e Marco Tosoni.
Federazione Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista e Circolo di Tarquinia