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| Il capo Facchino Sandro Rossi |
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| Il presidente Massimo Mecarini |
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- I fatti di Milano? Archiviati. Anzi mai esistiti.
Il consiglio direttivo del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa ha messo la parola fine su questa vicenda. “Presunta – sottolinea il presidente pro tempore Massimo Mecarini - avevamo detto che se nessuno avesse parlato per noi la storia sarebbe finita lì.
E così è stato”.
Ieri sera i facchini alle 20.30 si sono incontrati per risolvere una volta per tutte la querelle scoppiata qualche giorno fa, quando sulla stampa locale è emerso che durante una gita a Milano alcuni facchini avrebbero trascorso una notte brava insieme a una prostituta.
“Durante la riunione – continua Mecarini – nessuno ha confermato quanto scritto dai giornali e non ci sono state rivelazioni di nessun tipo. Quindi per noi è tutto chiuso. Questo però non significa che non adiremo per vie legali”.
Che sia davvero tutto finito lo ribadisce anche il capofacchino Sandro Rossi.
“La cosa è chiusa e il fatto non sussiste – afferma lapidario - tutto il clamore che si è scatenato sul Sodalizio nasconde qualcosa, o qualcuno che ha intenzione di metterci le mani sopra.
Ora dobbiamo fermarci e capire”.
Il Sodalizio prova dunque a tornare alla normalità. In calendario la festa del socio al teatro dell’Unione programmata per domenica 7 dicembre e lo scambio dei pacchi prima delle feste di Natale.
“Vogliamo essere lasciati in pace – dice ancora Mecarini – abbiamo bisogno di serenità e di ritrovare la trebisonda che per colpa di questi attacchi infondati mirati solo a infangare il nome dei facchini abbiamo smarrito”.
Da affrontare però ci sono ancora diverse questioni, non ultima quella della Fondazione di Santa Rosa.
“Anche questa storia– dice Rossi – è poco chiara.
Dicono che dovrebbe inglobare il Sodalizio per gestire ad esempio le cene. Se vogliono questo noi siamo pronti a portare solamente la Macchina la sera del tre settembre. Che ci dicano cosa vogliono”.
La futura Fondazione di Santa Rosa preoccupa anche il presidente Mecarini.
“E’ una questione su cui dobbiamo confrontarci - dice Mecarini - convocheremo un’assemblea apposita per discuterne. Certo è che se dovesse andare in porto, il Sodalizio dovrà mantenere la sua autonomia e la partecipazione con gli enti dovrà essere paritetica”.
Intanto la settimana prossima i facchini convocheranno una conferenza stampa in Comune in cui renderanno pubblici i proventi delle cene in piazza e a chi sarà devoluto l’incasso.
“In quell’occasione – conclude il capofacchino – chiariremo tutto.
E finalmente metteremo una pietra sopra a tutto questo clamore”.