Riceviamo e pubblichiamo
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| Martinelli |
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- Il Governo italiano risponde con la Carta acquisti, alla drammatica condizione di milioni di pensionati e cittadini, i cui redditi sono quotidianamente taglieggiati dalla crisi economica e dal vertiginoso aumento dei prezzi.
Una misura inadeguata, vessatoria e dal futuro incerto.
Inadeguata perché un euro e 33 centesimi al giorno, destinati a persone che sono nell’indigenza, rappresentano meno di una goccia d’acqua in un mare di bisogni.
Vessatoria perché i requisiti necessari per ottenerla sono tali e tanti da escludere una moltitudine di pensionate e pensionati in condizione di reale bisogno, infatti basta avere una seconda utenza elettrica in un “tugurio” per non essere più considerati poveri.
Sulla base dei criteri stabiliti, è impossibile quantificare l’esatto numero dei reali beneficiari.
Solo a Gennaio saremo in grado di conoscere la quantità di Carte Acquisti erogate, certamente saranno inferiore, anche di molto a quella annunciata.
Le risorse impiegate dal Governo nell’operazione sono molto limitate, si tratta di una vera e propria elemosina.
Futuro incerto, perché al momento come detto dallo stesso Tremonti, la copertura finanziaria per il 2009 è tutta da individuare.
Diminuire le tasse, aumentare le pensioni , estendere la 14° mensilità sarebbero provvedimenti strutturali e non temporanei come la Carta Acquisti.
Non abbiamo bisogno di finti illusori pacchi di Natale.
Il segretario. provincialale SPI-CGI G.Battista Martinelli