- L’arte più antica del mondo, il teatro, racconta l’altro lato del mestiere più antico del mondo, il cliente, attraverso canzoni, lettere e discorsi parlamentari.
Nel cinquantesimo anniversario della Legge Merlin, l’associazione culturale iTusci – con il sostegno dell’assessorato alla Cultura Spettacolo e Sport della Regione Lazio e con il patrocinio del Senato della Repubblica - propone un progetto artistico tra attualità e memoria, per raccontare la battaglia di civiltà che, nel 1958, condusse all’approvazione della legge Merlin, e alla contestuale chiusura delle case di tolleranza mettendo fine alla prostituzione di Stato.
Da un’idea di Viola Buzzi, l’associazione culturale di Acquapendente, iTusci, propone lo spettacolo-evento “100 uomini al giorno” che si terrà il 29 novembre alle ore 21,00 presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica.
Tre atti – un dibattito, una piéce teatrale, un concerto di brani d’autore – per parlare di un tema scottante da un punto di vista inedito.
"E’ l’occasione per tirare in ballo, parlando di prostituzione, una tematica fino ad oggi sottovalutata: quella del desiderio maschile, delle complesse motivazioni culturali e sociali che spingono milioni di uomini verso il sesso a pagamento - spiega la Buzzi -. Con questo spettacolo vogliamo accendere uno spot sulla prostituzione dal lato della domanda, dal lato dei 9 milioni di uomini che in Italia ne usufruiscono".
Lo spettacolo nasce da un lavoro di ricerca sul vasto materiale raccolto da Lina Merlin tra il ’49 ed il ’58 e prende il nome da quei “100 uomini al giorno” che una “Signorina P.”, a Roma, arrivava a soddisfare in un giorno solo, così come una di loro disse alla senatrice Lina Merlin, ringraziandola di averla liberata dalla schiavitù.
In “Cento uomini al giorno” Viola Buzzi sarà un’immaginaria “Signorina P”, assieme ad Ascanio Celestini “poeta del popolo morto cent’anni fa”, e ai musicisti Riccardo Tesi (organetto) e Claudio Giuliani (chitarra) e alla giornalista Anna Maria Zanetti nel personaggio di Lina Merlin.
La voce narrante è di Antonello Ricci. Conduce Concita De Gregorio.
"Quest’anno - spiega l’assessore Giulia Rodano - ricorre il cinquantesimo anniversario dell’approvazione della Legge Merlin e mai come oggi sembra che l’unico interesse sia, più che combattere la prostituzione, semplicemente evitare che essa sia vista.
E invece, grazie a eventi come questo che presentiamo oggi è possibile far sì che del fenomeno si parli, si rifletta, che si raggiunga la consapevolezza che drammi come la schiavitù e lo sfruttamento non possono essere affrontati solo nascondendo la realtà".
All’evento partecipano esponenti della cultura e del giornalismo, oltre ad esperti del fenomeno della prostituzione.
Hanno dato, inoltre, il loro sostegno la Provincia di Roma, la Provincia di Viterbo, l’ Aiccre Lazio, il Comune di Acquapendente e la Provincia di Rovigo.