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Viterbo - Consiglio comunale - Diretta Fine
Dipendenti asili nido, sì alla stabilizzazione
Viterbo - 28 novembre 2008 - ore 20,00

Ore 20.00 - Tutti d’accordo per stabilizzare le 29 lavoratrici degli asili nido. Ma va trovata una soluzione.

“In questo momento siamo tutti d’accordo – dice il sindaco Marini intervenendo – ma la politica è in corto circuito”.

Il parere di Rossetti.

“La Finanziaria – ricorda – prevede che occorrano requisiti per procedere alla stabilizzazione. Devono essere maturati tre anni alle dipendenze dell’ente, anche non continuativi.

Il parere richiesto è fortemente negativo, per la mancanza dei tre anni. Le lavoratrici hanno presentato ricorso al Tar. Possiamo approvare tutti gli ordini del giorno, ma se non ci sono i requisiti necessari, non ci sono soluzioni.

Siamo nell’impossibilità di operare.

Era stato anche presentato un bando, ma la procedura è stata interrotta. Il Comune ha tentato di dare una soluzione in tutti i modi”.

Le lavoratrici sono entrate nel gennaio 2006 e siamo arrivati al 2008 e lavorando fino a giugno 2009. Sono trentasei mesi. Il conteggio lo fa Mauro Rotelli.

“La legge anche prevede che non siano continuativi i periodi, quindi ci siamo con la durata”.

Mentre Gigli (Udc) interviene per chiedere una soluzione che metta l’amministrazione al riparo da problemi e tuteli i lavoratori.

Ci deve pensare la giunta.


Ore 18.30 - Commissione edilizia. Per la nomina tutta la minoranza è pronta a eleggere i componenti, ma dal Pdl arriva ancora la richiesta di un rinvio.

Si passa al punto successivo. La stabilizzazione del personale precario agli asili nido, ordine del giorno presentato da Federici (Pdl). In sala ci sono molte delle lavoratrici.


Ore 18.20 - Destinare gli 800mila euro solo a metà per gli investimenti e il resto per coprire la spesa corrente è una scelta poco opportuna.

Secondo Gigli (Udc). “E’ discutibile – osserva – non ricordo che sia mai successo in passato. Una scelta inquietante. E’ la prova che siamo arrivati a raschiare il barile. Ci rendiamo conto delle difficoltà dell’amministrazione in cui si trova. Pre fallimentare. Di questo dobbiamo farcene una ragione”.

E mentre i soldi non ci sono: “Avete buttato soldi dalla finestra – interviene Ricci – ripristinando ad esempio la viabilità a via Marconi. Poi i 30mila euro per stimare le farmacie da alienare. Erano questi i soldi che potevano essere utilizzare per pagare le bollette”.

L’assestamento passa a maggioranza.


Ore 18.00 - Tiene banco l’emendamento Pd. L’aria che tira è la bocciatura.

Così Sposetti (Pd) si alza in difesa e poi guarda al futuro.

“Avete ereditato una situazione, però, man mano che si va avanti - spiega – non solo abbiamo capito che la situazione era peggiore del previsto. Nel frattempo è cambiata la situazione sopra noi. Ici cancellata, ad esempio. Volendo fare una manovra sulle tariffe, non si può. Nessun aumento fino a giugno 2008.

Di fronte a questa situazione, quali sono gli interventi più politicamente corretti? Oggi il consiglio dei ministri ci ha provato. Dando un messaggio: guardare agli investimenti. Voi fate il contrario.

Approvate l’esatto opposto di ciò che si dovrebbe fare. In una situazione di difficoltà le risorse si mettono sugli investimenti.

Il nostro emendamento è per dare una risposta alla città. La manutenzione delle scuole, con 130mila euro, con la stessa cifra, la viabilità nelle frazioni. Questo significa lavoro e risposta alle famiglie e mantenimento dell’occupazione. Con l’artigiano che lavora e non manda a casa i dipendenti. Voi dite che invece dovete pagare le bollette. Perché avete gestito male in questi mesi.

Perché le bollette sono di questi mesi. E non ve la potete prendere con chi è venuto prima di noi”.

Quindi la Talete. “Ci hanno consegnato un parere dei revisori – continua – in cui si dice chiaramente che ci si salva aumentando le tariffe. Ma nessuno ha letto almeno un titolo di giornale? Le tariffe sono bloccate. Non è possibile aumentare niente”.

L’emendamento Pd è bocciato.


Ore 17.40 - Un parere sulla legittimità di utilizzare 800mila euro che provengono dalle opere di urbanizzazione derivanti dalla Bucalossi. Lo chiede Gigli (Udc) al ragioniere capo Quintarelli.

“Dovrebbero essere risorse da destinare a investimenti come viabilità o nuovi servizi alle costruzioni nuove – osserva – vorrei essere rassicurato”.

Rassicurazione che arriva dal segretario generale.


Ore 17.25 - Cinque milioni in meno nelle casse del Comune per effetto del taglio sull’Ici.

“Il Governo – dice Mezzetti (Sinistra Arcobaleno) – verserà 3 milioni e mezzo soltanto. Vorrei sapere l’amministrazione come coprirà la differenza”.

Il problema riscossione Tarsu. “E’ la terza volta in 15 giorni che intervengo sull’esattoria – spiega il ragioniere capo Quintarelli - oggi fanno la fotografia dei ruoli che ha, considerando anche l’inesigibile e residuo credito. Lunedì, avendo i files in mano, ci permetteranno di riconciliare ogni tipo di ruolo con i residui attivi in bilancio.

Da una prima analisi fatta, Esattorie ha 4,8 milioni da riscuotere, rispetto a 7 milioni dello scorso anno.


Ore 17.10 - Va in scena l’assestamento di bilancio. Apre Ricci (Pd) che propone un emendamento da parte del suo gruppo, insieme alla Sinistra Arcobaleno.

Spostare seicentomila euro da destinare 210mila euro a edifici scolastici, 200mila per viabilità in periferia e altrettanti per la manutenzione strade cittadine.

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