- Nei giorni 29 novembre e 13 dicembre avranno luogo due visite guidate rispettivamente del cimitero di San Lazzaro e di Viterbo e i suoi legami con il cinema.
Due pomeriggi insoliti che hanno lo scopo di mostrare la città da nuove angolazioni e suggerire spunti di riflessione.
Nella cultura dell’Occidente cristiano, le immagini della morte si sono succedute nel corso dei secoli, assumendo forme varie in base al momento storico, alla sensibilità sociale e collettiva e all’evoluzione della sua visione religiosa e filosofica.
Nella società contemporanea dominano tendenze apparentemente contrastanti, anche se in fondo complementari: l’idea della rimozione totale, dell’occultamento anche visivo della morte, e la sua banalizzazione tramite una rappresentazione ossessiva, grottesca e spettacolarizzata in forme spesso orrorifiche dal sapore decisamente kitsch.
Una visita al cimitero viterbese di San Lazzaro, a fine novembre, può essere l’occasione per riflettere su questi mutamenti, facendo un cammino attraverso la memoria collettiva locale che si esprime attraverso monumenti, immagini e forme varie, spesso personali e individualizzate anche se legate a tendenze più generali, comuni ad altri luoghi di sepoltura.
Il cimitero come specchio della vita, o meglio, immagine concreta e tangibile del significato che l’uomo dà alla propria esperienza terrena. Una meditazione guidata, non una semplice visita, che può aiutare a confrontarci con le radici antiche e quelle più recenti da cui è nata la nostra sensibilità verso la morte.
Il 13 dicembre sarà invece la volta di Viterbo e il cinema, prendendo spunto dal recente libro di Franco Grattarola: La Tuscia e il cinema, Melting Pot Edizioni.
L’autore sarà presente nell’ufficio turistico comunale per una breve introduzione, a seguire avrà inizio la visita guidata durante la quale saranno messi in collegamento luoghi su cui il nostro occhio passa distrattamente con film che hanno scritto la storia del cinema.
Da Otello di Orson Welles ai Vitelloni di Fellini, da Il Vigile di Zampa all’Armata Brancaleone di Monicelli, per citare solo alcune delle grandi opere che hanno visto Viterbo come location, esploreremo gli angoli che hanno ispirato questi grandi registi.
Ma il riferimento andrà anche alla serie televisiva del Maresciallo Rocca, grazie alla quale circa undici milioni di telespettatori a puntata hanno ammirato i nostri vicoli e le nostre piazze.
29 novembre ore 14.45
Il Cimitero Monumentale di San Lazzaro a Viterbo.
Come il luogo racconta l'evoluzione del rapporto tra vivi e morti.
Luogo d’incontro: spiazzo antistante la chiesa del cimitero di San Lazzaro.
13 dicembre ore 15,00
Viterbo e il cinema. Luogo d’incontro: ufficio informazioni di via Ascenzi
Obbligatoria l’iscrizione con un contributo di 5 euro a persona per adulti, gratuita per i bambini entro i dieci anni.