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Viterbo - Acquapendente - La Cna partecipa al progetto della Provincia rivolto agli studenti
"A.A.A. artista, artigiano, autoimprenditore cercasi"
Viterbo - 28 novembre 2008 - ore 16,30

- “Non l'ho ancora fatta”.

E' in questa risposta data da Mario Vinci, artigiano scultore, a uno studente che gli aveva chiesto quale fosse la sua opera più bella, l’importante messaggio trasmesso a conclusione di un ciclo di incontri con i ragazzi dell’Ipsia e del liceo scientifico di Acquapendente organizzati dall’assessorato alle Politiche per il Lavoro della Provincia di Viterbo insieme con l’università degli studi della Tuscia, il Bic Lazio, il Comune di Acquapendente e la Cna Associazione Provinciale di Viterbo.

Obiettivo dell’iniziativa: offrire informazioni e indicare strumenti per l’orientamento alla formazione e al lavoro. Con uno sguardo attento al mondo dell’artigianato, ovvero ad una realtà di 8.400 impresa e di 20mila addetti che rappresenta una forza vitale per l’economia della Tuscia.

Il progetto -“A.A.A.. Artista, artigiano, autoimprenditore cercasi”- ha previsto conferenze a cura dell’Università, della Cna e di Bic all’interno degli istituti scolastici, visite degli studenti nei laboratori e, ieri mattina, al Teatro Boni, un convegno, nel corso del quale è stato proiettato un bel filmato.

Quest’ultimo ha riproposto le esperienze delle aziende che hanno partecipato all’iniziativa: Bama di Polacco Sergio e C., Terrecotte e Ceramiche Olimpia di Pietrella e Banella, Mario Vinci, Restauri Lignei di Sugaroni Roberto e Roberta, Lo Sfizio di Tonino Levantini e Flaminia Ronca, Panificio Saleppico Fabio, Electronic Guard di Masini Palmiro.

Dall’artigianato artistico a quello alimentare, passando per l’attività di installazione di impianti fotovoltaici, che ha grandi potenzialità di sviluppo.

“Vinci, che pure ha dedicato una vita alla scultura della pietra e alla lavorazione della terracotta, firmando opere importanti, e che è considerato una eccellenza nell’artigianato artistico, ha sintetizzato con efficacia ciò che abbiamo detto agli studenti: non si può smettere mai di studiare, tanto più una volta entrati in un mondo del lavoro che si evolve velocemente. Bisogna guardare sempre verso nuovi obiettivi”, afferma Armando Mangeri, della Cna Provinciale, che ha seguito il progetto, e che, nell’intervento al Teatro Boni, ha richiamato l’attenzione su tre condizioni fondamentali per la crescita competitiva: la formazione e l’aggiornamento continuo, l’innovazione delle tecnologie, entrata anche nei mestieri tradizionali, la tutela dell’ambiente e della sicurezza.

La Cna ha ringraziato le imprese che hanno collaborato e hanno così consentito ai giovani di conoscere un mondo che crea lavoro e ricchezza, con intelligenza, competenza, passione e coraggio.

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