Riceviamo e pubblichiamo
- Oltre quella grande porta che l’aeroporto spalancherà sul mondo, i giovani viterbesi hanno già iniziato a immaginare il loro futuro.
Che ora può essere disegnato su un orizzonte più vasto.
Dopo che la prospettiva di avere uno scalo aeroportuale ha abbattuto il medioevale muro dell’isolamento viterbese, le ambizioni possono guardare lontano.
E chi, se non un giovane, potrebbe meglio ideare quella porta, oltre la quale la nuova generazione potrà correre incontro all’Europa inseguendo i suoi traguardi?
Il progetto della stazione aeroportuale, presentato presso la sede di Federimprese qualche giorno fa, rappresenta tutto ciò.
L’idea nasce dalla mano di un giovane viterbese, Christian Ciucciarelli, che l’ha proposta come argomento della sua tesi di laurea in progettazione architettonica conseguita circa un mese fa presso la facoltà di Architettura de La Sapienza di Roma.
Alla presentazione dell’elaborato hanno assistito l’assessore all’aeroporto del Comune di Viterbo, Giovanni Bartoletti, l’assessore ai Lavori Pubblici, Giovanni Arena, il presidente onorario di Federimprese, Claudio Ciucciarelli, il presidente operativo, Alfredo Balletti, il segretario generale dott. Luigi Todaro, il consigliere ing. Meschini, amministratore delegato della condotte Piemonte spa, e il consigliere Mauro Massoli .
In concomitanza con la presentazione del progetto è avvenuta, qualche ora prima, anche la prima riunione del consiglio direttivo di Federimprese, durante la quale è stata ampiamente discussa l’iniziativa del giovane Christian Ciucciarelli.
Il plastico, che sintetizza e riproduce il lavoro svolto, è un insieme di significati e di simboli legati alla città, e a ciò che l’aeroporto dovrà rappresentare per essa.
Non un anonimo scatolone, ma un’opera d’arte e di architettura capace di scattare all’occhio distratto e fuggevole del passeggero un’istantanea della città con i suoi tratti distintivi di natura storico, artistico e culturale.
“Ho concepito questo progetto – ha dichiarato Ciucciarelli - pensando allo scalo aeroportuale come ad una grande piazza della città, dove sarà possibile trovare non solo i servizi essenziali connessi al trasporto aereo, ma molte altre iniziative di diverso tipo.
Un edificio simbolo della contemporaneità, che si caratterizzi esteriormente da strutture analoghe presenti in altre località, diventando esso stesso un elemento distintivo della città di Viterbo” La struttura progettata sarà oggetto di una mostra permanente nel mese di dicembre ancora da definire.
Federimprese