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| I facchini in corteo |
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Riceviamo e pubblichiamo - Al sindaco comune di Viterbo,
Alla luce delle settimane che sono state seminate da veleni, attacchi, notizie hard, smentite, dimissioni e altro e che riguardano una delle associazioni più prestigiose della nostra città, parlo naturalmente del Sodalizio dei Facchini di S. Rosa. Io rimango seriamente preoccupato ed addolorato per quanto sta accadendo.
Tutto questo caos di notizie e smentite sta arrecando un grave danno d’immagine, oltre che principalmente al Sodalizio ed ai Facchini stessi, anche alla nostra città ed ai nostri cittadini.
La questione sinceramente sta prendendo un brutta piega e stanno affiorando delle lacerazioni e dei contrasti che vanno ben oltre la normale convivenza di un associazione così importante per tutti noi.
I facchini sono e saranno sempre il vanto di questa città e dei propri cittadini e le loro cose se le debbono vedere in casa loro, secondo le regole statutarie.
Questi fatti non appartengono e non debbono coinvolgere negativamente Viterbo, la storia ed la tradizione secolare di un evento unico al mondo.
Il rischio è grande e credo che lei ne capisce la portata.
Per questi motivi e altri le chiedo di poter fare il possibile affinché nella sua veste di sindaco e primo cittadino della città di Santa Rosa si ponga fine a questo stillicidio di insulti, accuse, insinuazioni e forse speculazioni.
Ripeto la città di Viterbo, il sindaco, la giunta comunale, tutti noi consiglieri comunali, i facchini ed i cittadini tutti non meritano di vivere questi momenti di “gogna” e di pubblica vergogna.
Un suo autorevole intervento credo possa servire per ricondurre le cose al giusto posto e nelle giuste dimensioni.
La ringrazio e credo che anche i cittadini viterbesi le saranno grati per quanto potrà fare in merito.
Il consigliere comunale Pd
Sergio Insogna