- "Deve essere stato un duro colpo vedere sbattuta in tv la realtà di Malagrotta. Forse la cena gli è andata di traverso mentre scorrevano le immagini sul piccolo schermo.
Così, ora, temendo per la credibilità personale, ne ha per tutti".
Lo ha reso noto Fabio Desideri, vicepresidente della Federazione dei Cristiano popolari e consigliere regionale del Lazio.
"È un Marrazzo nervoso quello che ha firmato l’intervento sul sito istituzionale della Regione Lazio. Un Marrazzo che sembra mosso da un solo obiettivo: prendere le distanze. Innanzitutto dal suo rappresentante sui rifiuti, tale era Mario Di Carlo, e poi dal padrone della discarica più grande d’Europa.
Senza disdegnare un attacco al Campidoglio, come se Alemanno governasse da 15 anni".
“Che cosa fa il comune di Roma per la differenziata? Io ci ho messo la faccia e i fondi”, scrive Marrazzo. Proseguendo polemico: “Certo che se il comune non fa la raccolta differenziata è evidente che gli impianti non bastano”. E poi: “Non esistono rapporti stretti tra me e Colari”.
E ancora: “È un errore che ci sia un solo privato ad andare avanti nell’impiantistica”.
"Strano però – ha sottolineato Desideri – che alla mia interrogazione sul gassificatore di Malagrotta, presentata tre anni fa, il presidente non abbia ancora risposto. Ultima chicca: “Mario Di Carlo non ha svolto nessuna attività decisionale sulle scelte importanti in materia di rifiuti: deleghe e firme sono sempre state le mie”.
"L’assessore alla Casa, infatti, non aveva alcuna delega ufficiale sulla spazzatura. Il suo era un incarico di rappresentanza (vedere nota ufficio stampa del 12 settembre).
Che si concretizzava nel mettere la faccia quando il governatore, già testimonial della raccolta differenziata, non voleva esporre la propria. Una politica dello struzzo che non ha sortito frutti", ha concluso Desideri.