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Viterbo - Nepi - Laboratori inagibili, ferraglia ammucchiata in palestra, bagni senza porte
"La scuola per l'infanzia è ancora un cantiere aperto"
Viterbo - 27 novembre 2008 - ore 15,00

Riceviamo e pubblichiamo - Ci risiamo. Questa amministrazione si distingue nuovamente, a distanza di un anno, per riproporre una rischiosissima situazione di disagio per la salute dei bambini e degli operatori scolastici.

Lo scorso anno sono stati sottoposti alla prova zanzare tigre, topi, disinfettanti ecc.

Ora vengono sottoposti alla prova solventi della vernice del parquet.

Pur di non posticipare l’apertura della scuola, hanno fatto la cerimonia del taglio del nastro in presenza del politico di turno, ma da inaugurare c’era ben poco perché è tuttora un cantiere aperto:

- assenza delle porte dei bagni;

- laboratori totalmente inagibili;

- palestra utilizzata, per tanto tempo, come deposito cantiere;

- ascensore necessario alla rimozione delle barriere architettoniche a distanza di anni ancora non messo in opera;

- la “ palestra pallone” ridotta a un ammasso di ferraglia e stracci di telone al vento (c’e un pieno rispetto della 626?);

- zona cantieristica scarsamente e pericolosamente transennata in prossimità dell’ingresso della scuola (c’e un pieno rispetto della 626?);

- mensa della scuola materna raggiungibile solo con il pulmino, in quanto il tunnel di collegamento non è stato ultimato;

Le domande sulla vicenda delle nuove sezioni B e D della materna, con un bellissimo pavimento in parquet trattato con vernici dal contenuto tossico a base di xilene, Pma e Acetato di Isobutile, etichettati e classificati in base al 28esimo adeguamento della direttiva Cee 67/548/Cee con codici di rischio Xn – Nocivo e Xi – Irritante, sono molteplici:

Perché è stato usato un pavimento in legno trattato con vernici dai solventi tossici, quando in commercio ci sono un’infinità di alternative più economiche, durature e idonee allo scopo?

Perché è stato trattato il legno con sostanze tossiche per contatto e inalazione, invece di usare vernici all’acqua senza solventi?

Perché il sindaco ha disposto un solo giorno di interdizione, dall’utilizzo di tali aule (il 29 ottobre)? Poi, grazie allo sciopero del 30 e alle festività per le sante ricorrenze del 1 e 2 novembre fortunatamente, il periodo di non uso degli ambienti si è allungato.

Perché è stato consentito l’ingresso dei bambini e degli insegnanti il 3 novembre (dopo soli 5 giorni dalla verniciatura nelle aule trattate se non c’erano certezze sulla effettiva salubrità dell’ambiente, che alla luce dei fatti ha condotto in malattia bambini e insegnanti ivi ospitati?)

Perché il sindaco (Autorità Sanitaria Comunale) dice bugie sulla salubrità delle aule, quando sono state interdette dalla Asl il 5 novembre (prot.1327)?

Perché le aule sono ancora scandalosamente chiuse?

Perché sono state mostrate ai genitori degli alunni di queste classi solo le analisi dell’aria ambientale, effettuate da laboratorio privato a distanza di 14, 17 e 20 giorni dalla data del trattamento del parquet?

E’ vero che da un’analisi si rileva il superamento dei limiti massimi consentiti?
Questo non è un buon servizio alla cittadinanza, non rientra nei canoni di efficienza, economicità e funzionalità, ne tanto meno rappresenta un risultato di cui vantarsi.

E’ il solito pasticcio amministrativo sulla pelle dei cittadini ed è aberrante pensare che non vengano risparmiati neanche i bambini.

Cosa ha detto l’assessore alla sanità? Nulla, tranne prendersi il solito stipendio mensile.

Cosa ha detto il consigliere delegato alla pubblica istruzione?

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