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Viterbo - Allargamento della maggioranza in provincia - Beno Salvatori becchetta Socciarelli
"Ma chi mangia più pane ed ideologia?"
Viterbo - 26 novembre 2008 - ore 0,25

Riceviamo e publlichiamo - Alfine di offrire un contributo e sempre nella speranza di fare chiarezza, mi accingo a fornire qualche risposta all’illustre rappresentante della Casa delle Libertà Candido Socciarelli.

All’amico Socciarelli, che disquisisce circa la possibile alleanza fra Pd e Udc nella nostra Provincia, vorrei ricordare qualche illuminato pensiero nobile, che purtroppo in questi periodi di “magra”, si va ad infrangere sugli scogli dell’opportunismo sia dalla parte dell’Udc e del Pd e dalla paura di “nuovi equilibri” che potrebbero turbare i sogni di qualcuno il quale rischierebbe di diventare disoccupato dalla poltrona.

Siamo lontani anni luce dal modo di concepire la politica ideologicamente come ancora vuol far credere Socciarelli.

Non credo nemmeno, che nell’Udc ci sia gente che per finzione, come egli dice, assuma atteggiamenti ipocriti e che condurrebbero ad un suicidio politico. Analizzando il problema dei flussi elettorali egli fa delle analisi indirizzate a propri fini politici.

Ora io vorrei porre una domanda: ma ancora si pensa che la gente parli e mangi grazie all’ideologia? La verità è un’altra purtroppo. In questa provincia spesso si è fatto il gioco dei quattro cantoni, ma mai quello a favore della gente.

L’Udc vuole tenersi le mani libere per le elezioni del 2010, è giusto che lo faccia, vuole a Bagnoregio stringere alleanza con il Pdl, è giusto che lo faccia.

L’importante, oggi che si è aperto un confronto riguardo l’amministrazione provinciale, è l’avere un programma condiviso con diverse compagini politiche e su quello convergere portando ognuno il proprio bagaglio di bandiere e di valori.

Io comprendo che Socciarelli preferisca che dentro l’Udc alberghino “cani ringhiosi” che abbaiano verso il centrosinistra, devo dire però che allo stato attuale delle cose questi mi sembrano esigui di numero ed anche privi di seguito.

Credo allora che la politica di centro, rivendicata da Casini, non potrà mai essere verniciata e rivenduta da Berlusconi come propria.

Quindi l’unico suicidio politico che l’Udc potrebbe commettere è quello di non scegliere la propria ed autonoma strada, perché come dice il poeta: nessun vento è buono se non si sa in quale porto approdare, ma se si sa, è sufficiente una lieve brezza.

Beno Salvatori

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