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Alessandro Mazzoli, presidente della Provincia di Viterbo
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- “Il mondo dell’informazione e del giornalismo, riunito a Viterbo, si interroga sul futuro del pianeta. Per la Provincia, un’occasione di grande respiro che ci consente ragionare su tematiche per le quali ci stiamo spendendo da anni e anche per far conoscere il nostro territorio”.
Così il presidente della Provincia, Alessandro Mazzoli, ha salutato i giornalisti provenienti da tutto il mondo e riuniti alla Domus La Quercia in occasione del VI Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura, in programma fino al 28 novembre.
L’appuntamento, organizzato dall’associazione Greenaccord, vede palazzo Gentili nel ruolo di partner.
“Devo ringraziare Greenaccord e il suo presidente Gian Paolo Marchetti – ha esordito Mazzoli – per aver scelto Viterbo quale sede di questo prestigioso appuntamento. Sono convinto che i 90 giornalisti presenti, di cui 25 italiani e 65 stranieri, insieme alle tante personalità che interverranno ai lavori, avranno modo di apprezzare la storia e le bellezze della nostra terra”.
“Abbiamo voluto accogliere questo evento – ha spiegato – perché riteniamo rappresenti un momento alto e importante di confronto su tematiche di rilevanza mondiale, come il nesso esistente tra difesa dell’ambiente, sviluppo economico e lotta alla povertà. Interrogarsi e discutere di questo nesso significa pensare a un nuovo modello di sviluppo del pianeta”.
Mazzoli ha quindi ricordato come queste tematiche siano di stringente attualità a seguito della crisi apertasi a livello mondiale nelle scorse settimane.
“Viviamo una fase – ha detto – di particolare difficoltà. La crisi finanziaria si sta trasformando in crisi economica e sociale. Questo significa che non interessa solo le banche, ma colpisce le famiglie, le imprese, affonda i consumi.
Con il crollo del castello finanziario, devono tornare al centro i valori fondamentali del mercato e dell’economia: i prodotti veri, gli imprenditori seri, il lavoro di uomini e donne, il rispetto dell’ambiente”.
"Necessario perseguire uno sviluppo sostenibile" - Il saluto del presidente Napolitano al forum "Ambiente e sviluppo per il sud del mondo"
"E' necessario perseguire uno sviluppo sostenibile".
Questo il messaggio che Giorgio Napolitano ha inviato al Sesto Forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura ''Ambiente e sviluppo per il sud del mondo''.
Un meeting organizzato da Greenaccord, in corso di svolgimento alla Domus La Quercia. Iniziato il 25 novembre, terminerà venerdì 28.
''Il Presidente della Repubblica - si legge nel testo inviato dal Capo dello Stato - conferma il vivo apprezzamento per questa iniziativa, alla quale ha già concesso l'alto patronato, che porta l'attenzione sul contributo dei giornalisti alla formazione di un'opinione pubblica consapevole e sensibile alle problematiche ambientali e alla necessità di perseguire uno sviluppo sostenibile.
L'idea di promuovere un incontro a carattere internazionale sulle tematiche e le problematiche connesse alla individuazione delle tipologie di sviluppo più idonee per salvaguardare l'economia dei paesi del sud del mondo - continua il saluto del presidente - costituisce un importante momento di verifica dei modelli adottati riguardo alla tutela dell'ambiente e del territorio".
"Sviluppo sostenibile, interventi mirati ed efficaci" - Il saluto del ministro dell'Ambiente Prestigiacomo al forum "Ambiente e sviluppo per il sud del mondo"
"Interventi mirati ed efficaci per agevolare lo sviluppo sostenibile del sud del mondo''.
Lo ha dichiarato Stefania Prestigiacomo, ministro dell'Ambiente, nel messaggio inviato al Sesto forum internazionale dell'informazione per la salvaguardia della natura ''Ambiente e sviluppo per il sud del mondo".
"E' importante confrontarsi, approfondire, avere elementi chiari e attuali sulle dinamiche di sviluppo del sud del Mondo - si legge nel saluto della Prestigiacomo, divulgato da Greenaccord -. Soprattutto oggi che gli scenari dell'economia internazionale sono sottoposti a una crisi generale, un'onda lunga che rischia di scardinare una visione condivisa globalmente sui tempi e sui modi dello sviluppo mondiale.
Una situazione che influirà certamente nelle decisioni sulle linee e gli interventi da attuare nelle aree a più alta sofferenza socio-economica per poterne favorire la crescita.
E' necessario, quindi - ha continuato il ministro dell'Ambiente - inquadrare bene il problema, in modo da poter puntare su interventi mirati, efficaci, che non comportino sprechi".