Riceviamo e pubblichiamo - Alcuni amministratori dell’Università agraria di Tarquinia, non solo di Rifondazione Comunista, hanno fatto rilevare che la partecipazione alla Fiera dei Cavalli di Verona era troppo costosa e che si poteva fare spendendo meno.
La cifra di 180mila euro l’anno ci è parsa eccessiva e lo abbiamo detto a chiare note.
Anche se verranno rimborsati dalla Regione sono sempre soldi dei contribuenti che per i debiti della Regione sulla sanità pagano tickets molto salati.
In una situazione di grave crisi economica occorre maggiore rigore nella spesa, e investire sulle spese produttive, come avviene nelle famiglie sane.
Per queste ragioni Antonelli vuole cacciarci? Si accomodi pure. Ma sappia che il problema resta.
Dovrà comunque spiegare agli utenti le ragioni di queste decisioni e della nostra fermezza sui temi della trasparenza e del rispetto della legalità.
Noi lo faremo.
A chi dice, come Boni, che "scaldiamo la poltrona", si documenti: il patrimonio che oggi anche Voi amministrate (con qualche spreco), è il frutto del lavoro compiuto dalle amministrazioni degli “zappaterra” dalle mani callose ma pulite, tra cui il sottoscritto.
Se poi tutto questo polverone serve per giustificare l’accordo con una parte del centro-destra e preparare il ribaltone lo si dica chiaramente.
Ma diteci anche quali sono gli interessi che nasconde.
Noi, è vero, siamo quelli del no alle trattative private per campeggi, lottizzazioni e terreni agricoli dell’ente e siamo quelli del sì alle gare pubbliche, nel rispetto degli interessi generali degli utenti.
Sergio Mancinelli