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Viterbo - L'appello disperato di Barbaranelli - Il consigliere Talotta (Pd): "Apriamo un tavolo istituzionale"
"Vetralla Servizi, la stabilizzazione è possibile"
Viterbo - 25 novembre 2008 - ore 16,45

Riceviamo e pubblichiamo - Nella drammatica invocazione del signor Pietro Barbaranelli, ex dipendente della “Vetralla Servizi”, diffuso a “mezzo stampa” e a tutti i livelli di informazione pubblica, intravedo la travagliata condizione di molti lavoratori accomunati nel loro sfortunato destino, ridotti a una quotidianità consumata nelle rinunce, nelle privazioni e nella continua precarietà, quale risultato di un problematico contesto occupazionale, in un “mercato del lavoro” sempre più distratto e avaro nell’offrire autentiche opportunità di impiego, soprattutto a persone prive di alternative e con scarsi mezzi di ingiunzione sociale.

Vedere Barbaranelli incatenato davanti al Comune di Vetralla con il fermo proposito di mettere in atto un gesto estremo che possa indurre le istituzioni a riconsiderare la sua infelice posizione di “disoccupato”, deve sollecitare gli “addetti ai lavori”, sindacalisti e politici, a una seria valutazione del caso in esame, al fine di intervenire direttamente presso gli uffici competenti per sostenere la richiesta di reintegro immediato per il signor Barbaranelli e porre fine a questo sofferto caso, indegno emblema per una società che si vuole definire civile e moderna.

L’appello di Barbaranelli, rivolto al sindaco di Vetralla e al sindaco di Viterbo, deve interpretarsi come l’estremo annuncio di un uomo, preda di un pericoloso avvilimento, che si attende dalle autorità locali e dall’ambiente politico, un segno non solo di solidarietà ma di fattiva operosità per ricevere una effettiva soluzione alle sue gravi problematiche umane ed economiche.

Credo, in tutta consapevolezza, che si possa procedere alla stabilizzazione di Barbaranelli innanzitutto dimostrando una spiccata sensibilità alle ansie altrui e, in particolar modo, attuando, se necessario, tra le varie iniziative, anche l’apertura di un tavolo istituzionale, allargato a tutte le organizzazioni sindacali rappresentative, che possa riconsiderare tutti i sistemi possibili per definire la rapida stabilizzazione del signor Barbaranelli e di altri lavoratori nella sua stessa incerta condizione.

Roberto Talotta
Consigliere comunale Pd

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